Storia

Le radici delle biblioteche SUPSI affondano nella Scuola dei Capimastri.
Nel 1915 viene infatti fondata a Lugano la Scuola dei Capimastri, continuazione dei corsi di architettura istituiti nel 1852 per iniziativa di Carlo Cattaneo, che si tenevano nel primo Liceo cantonale.
La scuola rimane aperta fino al 1950 e durante i suoi 35 anni di attività viene costituito un fondo librario, nucleo di partenza dell’attuale collezione documentaria della Biblioteca SUPSI.
Nel 1950, costituita per decreto cantonale, l’STCS (Scuola tecnica cantonale superiore) sostituisce la Scuola dei capimastri, e il fondo librario, non ancora organizzato in una biblioteca, è a disposizione della direzione e dei docenti.
Nel 1993 l’STS apre una seconda sede, presso lo Stabile Galleria 2 di Manno, per ospitare le sue due nuove sezioni, quelle di informatica e di elettrotecnica in quello che sarà il DTI (Dipartimento Tecnologie Innovative).
Nel 1994 viene allestita anche una biblioteca che per alcuni anni condividerà gli spazi con la già presente biblioteca del CSCS (Centro svizzero di calcolo scientifico), oggi Swiss national supercomputing centre, smantellata poi nel 1999.
Nel decennio successivo il nome della scuola cambierà diverse volte e nel 1963 assumerà la denominazione di STS (Scuola tecnica Superiore), scuola che nel 1965 verrà trasferita nella nuova sede di Trevano, a Canobbio, e che nel 1972 si doterà di una biblioteca, informatizzata verso il 1994.
Aderendo ad ETHICS (ETH-Library information control system), il sistema informatico creato dalla biblioteca del Politecnico di Zurigo, entra in rete ed è la prima biblioteca del Canton Ticino a partecipare ad un catalogo collettivo online.
Il 1997 è l’anno di costituzione della SUPSI che assorbe, in tempi diversi, le seguenti scuole cantonali: ASP (Alta scuola pedagogica), STS (Scuola tecnica superiore), SSAA (Scuola superiore di arti applicate), SSLS (Scuola superiore di lavoro sociale), SSFS (Scuola superiore per le formazioni sanitarie), SSQEA (Scuola superiore per i quadri dell'economia e dell'amministrazione).
La biblioteca del DTI continua la sua specializzazione in ambito informatico, tecnologico ed elettronico e gestisce anche il fondo dell'IDSIA (Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale).

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