Danilo Frapolli - Direttore Ca' Rezzonico, Lugano

Introduzione

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La nostra Casa ha deciso di coinvolgere il Centro competenze anziani quando è nata l’idea di proporre ai nostri collaboratori una formazione mirata che considerasse la filosofia, gli ambienti e le specificità di Ca’ Rezzonico.

L’obiettivo principale era quello di diffondere una “cultura della Casa” e di coinvolgere, quasi contemporaneamente, tutti i collaboratori in momenti di formazione “in casa”.

La struttura

Ca' Rezzonico nasce alla fine del 1800 grazie al suo fondatore Giovanni Riziero Rezzonico che alla sua dipartita lasciò delle donazioni per la creazione di un "ospizio o ricovero per i vecchi poveri del Comune di Lugano". L’attuale Casa di via Torricelli, in esercizio dal 4 dicembre 1967, dispone di 78 posti letto medicalizzati e di un’unità diurna. L’ultimo ampliamento, conclusosi alla fine del 2009, ha permesso di realizzare ambienti specifici per persone con disturbi cognitivi e di concretizzare la visione di una Casa che permettesse di accogliere ospiti in ambienti diversificati con modalità di cure specifiche in base alle loro necessità. Nel contempo è stato introdotto un approccio di cura innovativo basato su percorsi terapeutici che vengono continuamente adeguati alle esigenze del singolo ospite secondo l’evoluzione delle diverse patologie. Questo ha portato a dover ridefinire anche i vari percorsi formativi che dovevano integrare questa nuova filosofia e diffonderla in tempi relativamente brevi a tutto il personale.

Il progetto “Formazione su misura per Ca’ Rezzonico”

Dopo le ottime esperienze fatte negli anni precedenti abbiamo richiesto al Dipartimento sanità della SUPSI (dal 1° ottobre 2014 Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale) la possibilità di iniziare un progetto specifico di formazione personalizzata presso la nostra Casa che contemplasse i punti sopraesposti. Da subito vi è stata la completa disponibilità da parte dei collaboratori SUPSI di partecipare alla stesura di un piano di formazione.

I nuovi approcci terapeutici e gli ambienti diversificati presenti nella nostra struttura hanno permesso di elaborare un concetto di formazione particolare che, abbinando esperienze di pratica quotidiana con nuovi concetti di ricerca, dovrà servire come base per lo sviluppo e l’evoluzione delle future prestazioni.

Conclusioni

Lo scambio continuo, intercorso nella fase di stesura del progetto di formazione, ha permesso un reciproco arricchimento in fatto di nozioni e approcci. Questo ha favorito una nuova visione di struttura medicalizzata per la terza e quarta età con approfondimenti soprattutto nell’ambito dei disturbi cognitivi. La flessibilità, il dinamismo e la disponibilità ad ascoltare e interiorizzare le nostre “visioni” da parte dei collaboratori del CCA, hanno permesso di ottimizzare ulteriormente le proposte formative e di confezionare un abito su misura.

Il “mix” tra formazione didattica e “workshop” ha permesso al nostro personale di condividere le proprie idee, di confrontarsi e di approfondire alcuni aspetti delle prestazioni e dei servizi erogati dalla nostra struttura e di apportarvi i necessari correttivi.

I nostri collaboratori hanno manifestato la piena soddisfazione per quanto proposto ed evidenziato il desiderio e l'importanza di proseguire su questa strada. Il nostro motto è: “al miglioramento non c'è mai fine!”. In questo senso abbiamo voluto dare continuità al progetto pianificando nuove proposte formative in collaborazione con il CCA.
Nel frattempo siamo già arrivati alla quarta edizione…

st.wwwsupsi@supsi.ch