Francesco Branca - Capo dell’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio del Cantone

Rilevazione della soddisfazione e della qualità percepita nelle case per anziani

Image Rilevazione della soddisfazione e della qualità percepita nelle case per anziani

Credo di poter dire che questo progetto è un eccellente esempio di collaborazione produttiva, che ha dato a noi (Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio e case per anziani del Cantone) le conoscenze necessarie per avanzare sulla strada della qualità delle prestazioni e alla SUPSI (in particolare al Dipartimento sanità - dal 1° ottobre 2014 Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale) l’opportunità di sperimentare e sviluppare sul campo le proprie competenze nell’ambito dell’analisi della realtà degli anziani.

Nell’autunno del 2009 abbiamo deciso di affidare un mandato congiunto alla SUPSI e all’USI per il Progetto di rilevazione della soddisfazione e della qualità percepita nelle case per anziani: il punto di vista dei residenti e delle persone a loro vicine. Oltre che sulla convinzione che il team di ricerca USI/SUPSI avesse le capacità di ricerca e analisi per sviluppare il mandato secondo i più elevati standard qualitativi, la decisione poggiava anche sulla motivazione che fosse fondamentale contribuire allo sviluppo di un centro di competenze sul tema degli anziani nel nostro Cantone. E quale miglior modo per dare concretezza a questo contributo, se non quello di dare la possibilità ai nostri istituti di formazione e ricerca di confrontarsi direttamente con la realtà delle case per anziani del Cantone?

Da quella decisione sono trascorsi alcuni anni. È stato un periodo d’intenso lavoro in comune, fatto di discussioni sugli approcci teorici e metodologici, ma soprattutto focalizzato sugli incontri-discussione con gli anziani e i loro familiari, con le direzioni e il personale curante e non, avvenuti in occasione della “restituzione” dei risultati della rilevazione in tutte le 63 case per anziani interessate.

Da questa prima rilevazione il Cantone ha tratto preziose indicazioni di policy; ogni singola casa per anziani ha beneficiato di concrete indicazioni di miglioramento, gli anziani hanno avuto il piacere di parlare e di essere ascoltati, i famigliari hanno avuto l’opportunità di dare voce alle proprie esigenze e a quelle dei propri cari impossibilitati a esprimersi direttamente, e tutto ciò – fatto fondamentale – in un contesto di garanzia dell’anonimato, della professionalità dell’analisi dei dati, della restituzione in tempi brevi dei risultati e della continuità nel tempo della rilevazione.

Si è avviato, detto in estrema sintesi, un processo virtuoso valutato in maniera estremamente positiva a livello cantonale, che ha permesso di innescare un sistema di promozione della qualità alimentato da rilevazioni a scadenze regolari. Su questa scia, hanno preso il via ulteriori progetti-mandati: la rilevazione della soddisfazione del personale delle case per anziani, la rilevazione della soddisfazione degli anziani, dei loro familiari e del personale nel settore dell’assistenza e delle cure a domicilio e, da ultimo, la ricerca sulla percezione del maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali dal punto di vista del personale curante.

La SUPSI, realizzando il Centro competenze anziani, ha sapientemente creato una piattaforma che è un punto di arrivo sul piano della sistematizzazione e della valorizzazione delle competenze fin qui acquisite e un punto di partenza per lo sviluppo ulteriore delle stesse. Sviluppo al quale siamo fortemente interessati e vorremmo continuare a contribuire, condividendone appieno lo scopo principale, sintetizzato nel nome del Centro: “Benessere e qualità di vita della persona anziana”.

st.wwwsupsi@supsi.ch