Una marcia in più per i nuovi Diplomati Master della SUPSI
22 maggio 2017
LAC, Lugano Arte e Cultura
Lo splendido scenario del LAC Lugano Arte e Cultura ha fatto da sfondo alla Cerimonia di consegna dei 22 Diplomi del Master of Science in Business Administration e dei 17 Diplomi del Master of Science in Engineering della SUPSI, che si è tenuta venerdì 19 maggio 2017.
Una marcia in più per i nuovi Diplomati Master della SUPSI

39 i neodiplomati Master of Science in Business Administration e Master of Science in Engineering

Image 39 i neodiplomati Master of Science in Business Administration e Master of Science in Engineering

L’evento, aperto dal Direttore generale SUPSI Franco Gervasoni e dal Presidente del Consiglio SUPSI Alberto Petruzzella, ha permesso di sottolineare come le competenze acquisite dai neodiplomati durante i percorsi formativi consentano di affrontare i mutamenti legati alla trasformazione digitale e ai cambiamenti demografici. Il ruolo dell’ingegnere sarà determinante per individuare le tecnologie adatte a fornire soluzioni per rispondere ai nuovi e sempre più incalzanti bisogni che scaturiscono dallo sviluppo di big data e robotica, stampa 3D, internet of things e internet mobile. Analogamente i neodiplomati in Business Administration, specializzati nella gestione dell’innovazione, saranno pronti ad assumere ruoli di responsabilità in azienda, gestendo progetti di tipo strategico, e a creare iniziative imprenditoriali autonome, coscienti della straordinaria capacità dell’innovazione di generare valore per la società e per le imprese.

I titoli del Master of Science SUPSI in Business Administration sono stati consegnati da Luca Crivelli, Direttore del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS), da Siegfried Alberton, Responsabile scientifico e Monica Pongelli, Responsabile del Master.
Stefano Rizzi, Vicepresidente della Fondazione Agire, ha consegnato il premio a Arianna Beltrami, che si è distinta come migliore studentessa del Master in Business Administration della classe 2017.

I 22 Diplomati del Master in Business Administration 2017 sono: Marco Ballabio, Arianna Beltrami, Federico Bossi, Ivan Caminada, Francesco Candeliere, Davide Cantoni, Stefano Carimati, Tatiana Cataldo, Corinne Corbella, Claudia Cucci, David Cuni-Berzi, Stefano Di Casola, Luca Dziechciar, George Corneliu Florea, Andrea Fumagalli, Raluca Hodoroaba, Stephanie Hoettges, Carol Loda, Katia Maggi, Bibiano Monotti, Yari Nunnari e Alessandro Tibiletti.

Nella seconda parte Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) e Ivan Defilippis, Responsabile del Master of Science in Engineering, hanno consegnato il titolo a 17 Diplomati, i quali hanno seguito diverse specializzazioni: Information and Communication Technologies, Industrial Technologies, Energy and Environment, e Business Engineering and Production. Benedetta Masciari, Direttrice Finanze e Amministrazione di Argor-Heraeus, ha consegnato il premio ex-aequo a Stefano Lo Russo e Sandro Pitsch, per l’impegno di aver realizzato i migliori lavori di tesi nell’ambito della sostenibilità ambientale.

I 17 Diplomati del Master in Engineering 2017 sono: Francesco Bertani, Edoardo Bonizzoni, Gianluca Costante, Paolo Cunzolo, Marco Dal Lago, Danila D'Orazio, Giovanni Franza, Sabrina Gilardi, Yue Gu, Victor Huerlimann, Patrick Innocenti, Giancarlo Lanzarini, Stefano Lo Russo, Federico Montorsi, Sandro Pitsch, Alessandro Uggè e David Vaca.

Il carattere professionalizzante e l’apertura internazionale dei due Master, aspetti sempre più richiesti nel contesto lavorativo economico-imprenditoriale in cui i diplomati si troveranno ad operare, è stato sottolineato dall’intervento conclusivo di Diego Gilardoni, consulente strategico internazionale, dal titolo Abbracciare la complessità.

Come asserisce Gilardoni: “I cambiamenti a livello sociale e demografico in atto a livello mondiale guideranno l’affermarsi delle tecnologie nei Paesi, sia quelli con economie sviluppate, sia quelli emergenti. Si affermeranno coloro che saranno in grado di vedere e anticipare le soluzioni tecniche e avranno le attitudini umane per gestire le relazioni. Il rapporto con il cliente si personalizzerà sempre più partendo dai valori e dai principi legati ai rispettivi patrimoni etnici. Conseguentemente l’interculturalità porterà a riscrivere le regole etico-commerciali tenendo conto delle diversità, sulla cui base fiorirà lo sviluppo tecnologico”.

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