Intervista a Mirsad Hysenaj, terzo posto del concorso "Immagina l'università del futuro"
13 dicembre 2017
La Notte Bianca delle Carriere è un evento un po’ inusuale, progettato per aiutare gli studenti di dottorato, master o bachelor iscritti alle università svizzere a trascorrere una serata intera concentrandosi sul proprio futuro professionale.

60 secondi di tempo per descrivere la propria visione del futuro di questa Università, quali sono gli aspetti su cui ti sei concentrata di più per riuscire a vincere il concorso?

Se devo essere sincero mi sono concentrato più sul mondo del lavoro. Le università del futuro muteranno a pari passo con i cambiamenti che avverranno nel Mercato del Lavoro.
Premessa: queste che andrò ad indicarvi  saranno ipotesi, quindi da tali dovranno essere trattate. Il settore secondario diminuirà dovuto al progresso tecnologico e alla delocalizzazione in paesi dove la manodopera viene a costar meno. La delocalizzazione avviene già poiché viviamo in un’era molto competitiva dal punto di vista economico dovuto alla globalizzazione e all’avvento di internet (mondo interconnesso). Questo porterà la popolazione futura ad occupare i rimanenti settori, terziario e terziario avanzato in Svizzera. Tale cambiamento porterà alla nascita di nuovi posti di lavoro combinati a professioni più segmentate/specializzate rispetto ad oggi. E qui mi riallaccio alle Università dove di conseguenza insegneranno e formeranno più studenti rispetto al passato e in maniera più specifica all’indirizzamento che hanno scelto.  Mi sono concentrato anche sulla bidirezionalità comunicativa tra professori e allievi, dove questo tipo d’interazione riesce a dare più spazio alla riflessione. In ultimo anche se ho sforato, di adattarci all’era digitale adattando i nostri strumenti scolastici a quelli odierni, carta e penna son sempre accetti comunque.


Cosa hai provato quando hanno chiamato il tuo nome per ritirare il premio più ambito della serata?

Stupito, felice e onorato di esser stato scelto dalla giuria, anche perché non mi è mai successo di vincere un concorso.

Cosa ne pensi dell’iniziativa?

Da spazio d’opinione agli studenti, quindi senz’altro valida.

Consiglieresti ai tuoi compagni di partecipare nelle prossime edizioni? Perché?

Assolutamente sì, ti metti in gioco per una serata poi finisce indipendentemente dall’esito finale.

Oltre al concorso, hai avuto anche la possibilità di entrare in contatto con alcuni potenziali futuri datori di lavoro, pensi che questo ti potrà aiutare in futuro per un eventuale colloquio?

Purtroppo no poiché facevo parte dello staff. Entrare in contatto con potenziali datori di lavoro non ne ho avuto modo, magari l’anno prossimo iscrivendomi a qualche workshop.

 

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