Piano degli studi

I fondamenti teorici, filosofici, storici entro i quali si sviluppa la comunicazione didattica, sociale e di valorizzazione del territorio sono affidati a:

  • Teorie e linguaggi della comunicazione (teoria del colore, linguaggi dell'arte e della grafica, storia della scrittura, analisi del film, filosofia dell'immagine, sociologia visuale, critica della comunicazione di massa);
  • Psicologia della comunicazione (percezione, persuasione, ergonomia cognitiva, psicologia dei media);
  • Filosofie della comunicazione (estetica, semiotica, fenomenologia, logica, etica).

I fondamenti metodologici vengono conferiti da:

  • Laboratori di scrittura;
  • Elementi di progettazione e information design;
  • Basic Design (statico e cinetico), schizzo progettuale;
  • Teorie e tecniche del linguaggio infografico;
  • Analisi e metodi del progetto (teoria e metodi del progetto editoriale, analisi del linguaggio multimediale e fotografico, teoria e metodi del montaggio narrativo ed espressivo, teoria e metodi di presentazione, critica del progetto, organizzazione e comunicazione degli eventi culturali);
  • Teorie e metodi dell'interazione, laboratori cross-media.

Gli strumenti tecnici indagano i rapporti tra immagine, testo, suono e tecnologia e vengono acquisiti nelle seguenti aree:

  • Informatica per la comunicazione;
  • Tecniche della fotografia e dell'animazione digitale;
  • Tecniche della grafica (layout, tipografia espressiva, micro tipografia);
  • Tecniche del montaggio (grafico, narrativo, audiovisivo, espositivo);
  • Linguaggi della comunicazione audiovisiva (ripresa, suono, montaggio).

Struttura didattica
L'insegnamento è strutturato in forma modulare: ogni materia o attività di studio è inserita con altre discipline affini o complementari in un modulo che permette di sviluppare congiuntamente e in modo interdisciplinare competenze professionali, metodologiche, sociali e personali.

Ogni modulo non supera la durata semestrale; viene valutato grazie a verifiche intermedie e con delle sessioni di certificazione al termine del semestre, in modo che lo studente abbia una costante verifica dei suoi progressi.

Nella valutazione viene espresso un giudizio sul rendimento complessivo dello studente nel modulo, non nella singola disciplina o attività.

Sono state individuate le discipline legate all'ambito più squisitamente teorico, a quello metodologico, a quello degli strumenti e a quello, infine, progettuale. Almeno due o tre di questi approcci concorrono alla costituzione di ogni modulo, con la conseguenza:

  • di rendere consapevoli gli studenti delle relazioni che intercorrono tra le singole discipline afferenti sia a un modulo sia a un'area disciplinare;
  • di consentire loro di individuare anche a livello terminologico quali delle conoscenze progressivamente acquisite facciano riferimento a un contesto più propriamente contenutistico, metodologico o applicativo, così da poter rielaborare lucidamente gli strumenti teorici a loro disposizione nell'affrontare un progetto;
  • di mettere i docenti in condizione di lavorare trasversalmente, confrontandosi con i contenuti proposti rispettivamente dai colleghi all'interno dello stesso modulo, e dai colleghi che afferiscono allo stesso ambito di conoscenze o ad ambiti affini, monitorando sempre il crescere dei livelli e degli obiettivi proposti.

In questo senso è cura della Responsabile del Corso di laurea promuovere incontri proficui tra i docenti e tra i responsabili di modulo.

Si tiene presente una crescente complessità sia a livello generale tra tutte le discipline (dai linguaggi della comunicazione alle teorie e alle filosofie della comunicazione, per esempio), sia all'interno dei progetti, con il passaggio dagli elementi di progettazione alla teoria e pratica del progetto, all'analisi e ai metodi del progetto, alla gestione, agli stili e alla critica del progetto.

All'interno stesso dei corsi incentrati sull'acquisizione degli strumenti tecnici indispensabili per l'approccio al progetto, l'impostazione è volta non tanto a cimentarsi in modo meccanico e fine a se stesso con i singoli software, quanto piuttosto ad affrontare esercitazioni o laboratori durante i quali avvalersi di uno o più applicativi finalizzati al raggiungimento di un obiettivo
progettuale.

Nei primi due semestri viene dato ampio spazio alle competenze teoriche, scientifiche, tecniche e agli elementi di progettazione, su una base metodologica fondata sulla sperimentazione.

Lo studente si avvicina alle problematiche generali della progettazione, sviluppa la creatività e la sua capacità di definire processi logici; si concentra sugli aspetti compositivi, strutturali, funzionali dei processi comunicativi; documenta le sue proposte mediante disegni, modelli, fotografie, acquisendo padronanza nell'utilizzo delle diverse tecniche di rappresentazione grafica sia tradizionale, sia digitale.

A partire dal terzo semestre di studi, le competenze acquisite vengono messe al servizio della gestione progettuale. Lo studente familiarizza con l'elaborazione di concetti di comunicazione complessi e articolati e le relative tecniche di presentazione.

In ogni semestre lo studente frequenta due atelier di progettazione, scegliendo ogni volta tra tre opzioni. Per consentire una formazione armoniosa nell'ambito della comunicazione visiva, si richiede allo studente di spaziare nei vari contesti disciplinari, così da sperimentare approcci e linguaggi diversi e complementari.

Alcuni degli atelier di progettazione prevedono committenti esterni, consentendo così allo studente di confrontarsi con un percorso progettuale reale di cui rispettare esigenze, fasi, tempistica.

Un ponte verso la realtà professionale esterna, cui fa da contrappunto la presenza di professionisti internazionali che sviluppano progetti didattici puntuali durante i workshop semestrali di una settimana.

Le numerose conferenze con studiosi e professionisti fungono da approfondimento e vertono in particolare su case editrici, agenzie e relative strategie di comunicazione, tecnologie multimediali e strumenti di navigazione web; hanno inoltre come oggetto gli influssi mutuati dal mondo delle arti visive contemporanee e diversi aspetti storico-culturali affini.

Un itinerario metodologico ben strutturato introduce alla realizzazione della tesi di laurea.

Con la tesi di laurea triennale lo studente deve dimostrare di aver acquisito sia le competenze professionali sia la capacità di sviluppare un intero progetto in modo autonomo e responsabile. È valutato l'intero processo di sviluppo del progetto e non solo il risultato finale.

Agli studenti che certificano i 180 crediti ECTS prescritti dal piano degli studi viene conferito un "Bachelor of Arts SUPSI in Comunicazione visiva".

Moduli

E' possibile frequentare la scuola a tempo pieno (TP) e conseguire il titolo su tre anni (180 crediti ECTS).

Flexibility
Dall'anno accademico 2010/2011 è possibile frequentare il percorso formativo secondo il modello flexibility, che permette agli studenti con impegni famigliari, sportivi, militari o artistici di ottenere il Bachelor of arts in Comunicazione visiva dilazionando lo studio in più semestri. Al momento dell’iscrizione o del passaggio di curriculum, con la responsabile del Corso di laurea e la direzione del Dipartimento ambiente costruzioni e design, viene allestito un piano di studi personalizzato basato sul percorso formativo a tempo pieno.

Crediti formativi (ECTS)

L'ECTS (European Credit Transfer System) é il sistema europeo di riconoscimento, trasferimento e accumulazione di crediti formativi.

Ad un anno accademico a tempo pieno, sono convenzionalmente attribuiti 60 crediti. Al diploma vengono assegnati 12 crediti.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch