Competenze e profilo professionale
In Svizzera, gli studi universitari in Conservazione e Restauro sono strutturati secondo il modello 3+2 che prevede una laurea triennale (Bachelor in conservazione) seguita da un biennio specialistico (Master in conservazione e restauro).

I programmi didattici seguono un curriculum unitario, definito tra le quattro sedi presso cui è attivo il corso di laurea.

Ogni sede è un centro di insegnamento e di ricerca al cui interno lavorano gruppi interdisciplinari di docenti e di professionisti e a cui fanno capo uno o più settori di specializzazione:

Abegg-Stiftung, Riggisberg
– tessili
Hochschule der Künste Bern HKB, Bern
– Architettura, decorazione interna e arredamento
– Libri, grafica e fotografia
– Materiali moderni e media
– Pittura e scultura
Haute école de Conservation restauration Arc HECR Arc, La Chaux-de-Fonds
– Oggetti archeologici ed etnografici
– Oggetti scientifici, tecnici e orologi
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana SUPSI, Lugano
– Dipinti murali, stucchi e superfici lapidee

Per coordinare le diverse forme di collaborazione nella didattica e nella ricerca, le sedi indicate hanno costituito lo Swiss Conservation-Restoration Campus, un consorzio teso a sviluppare una rete federale di competenze nella conoscenza e nella conservazione del patrimonio culturale.

Lo Swiss Conservation-Restoration Campus offre:

  • un corso di laurea Bachelor in Conservazione della durata triennale con il riconoscimento di 180 crediti ECTS e
  • un corso di laurea Master in Conservazione e Restauro della durata biennale con il riconoscimento di 120 crediti ECTS.

Il curriculum bachelor
Il Bachelor of Arts UAS in Conservazione forma professionisti esperti nella conoscenza, nella documentazione e nella conservazione preventiva dei beni del patrimonio culturale, storico
e artistico.

Nella loro carriera, i conservatori saranno chiamati a condurre un esame minuzioso di manufatti appartenenti a tutte le epoche storiche, prestando particolare attenzione ai materiali impiegati, alle tecniche di realizzazione, ai fenomeni di degrado e alle loro cause.

Sapranno documentare, sia graficamente che con relazioni scientifiche, lo stato di fatto delle opere, saranno in grado di proporre e di realizzare le misure di salvaguardia volte a favorire la conservazione degli oggetti e degli ambienti in cui questi sono inseriti.

Nello svolgimento della loro attività, i conservatori si assumono la grande responsabilità di trasmettere alle generazioni future le testimonianze originali del patrimonio storico, artistico e culturale: dovranno pertanto agire con una forte etica professionale, consapevoli dell'unicità degli oggetti che avvicinano.

Al termine degli studi verrà raggiunta:

  • una formazione scientifica, storica e culturale di base;
  • una buona conoscenza dei materiali naturali e artificiali e delle tecniche artistiche;
  • la capacità di documentare e di rappresentare in modo chiaro i manufatti, le loro caratteristiche e il loro stato di conservazione;
  • la capacità di analizzare i processi di alterazione e di degrado;
  • la conoscenza delle tecnologie e delle metodologie di indagine diagnostica, di controllo e di monitoraggio;
  • una conoscenza teorica e pratica delle modalità di conservazione dei manufatti storici;
  • la capacità operativa di eseguire operazioni reversibili nel campo del restauro sotto la supervisione di un restauratore qualificato;
  • la capacità di lavorare in collaborazione con le diverse figure professionali coinvolte nella gestione e nella conservazione dei beni culturali;
  • la conoscenza del linguaggio tecnico nelle diverse lingue federali e in inglese.

Al termine degli studi sarà possibile:

  • lavorare presso musei, collezioni, archivi, laboratori e imprese di restauro come professionisti abilitati a seguire progetti di conservazione preventiva (attività di documentazione, catalogazione, monitoraggio, analisi del degrado, trasporto, ecc.);
  • svolgere interventi di conservazione e restauro sotto la supervisione di un restauratore qualificato secondo le norme europee (E.C.C.O.);
  • continuare la formazione universitaria con un Master in Conservazione e Restauro o in un settore affine.

Come indicato dalle principali norme quadro europee, sottoscritte dall'Associazione svizzera di conservazione e restauro SKR/ SCR, solo con il titolo di Master sarà possibile svolgere la professione di conservatore-restauratore in modo autonomo e indipendente.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch