Volume 4 - Il passato prossimo dell'architettura
04 ottobre 2012
Con questo testo, che completa la trilogia iniziata lo scorso anno con la pubblicazione dei volumi dedicati rispettivamente all’architettura prospettica e alle origini dell’architettura occidentale, Bruno Vezzoni traccia un percorso che inizia agli albori della Modernità, nel Diciottesimo secolo, per concludersi ai nostri giorni.
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Collana: Saperi e Pratiche

Volume n. 4: Il passato prossimo dell'architettura

Autore: Bruno Vezzoni

Codice ISBN: 978-88-7595-102-3

Numero di pagine: 569

Prezzo al pubblico: CHF 50.- (IVA e spese di spedizione escluse)

Prezzo per gli studenti: CHF 25.- (IVA e spese di spedizione escluse)

 

 

Un percorso che si vuole logico, poiché l’ipotesi di lavoro iniziale consiste nell’individuazione di una storicità insita nell’esperienza Moderna, nel tentativo di dimostrare come il Movimento Moderno, che faceva della rottura con il passato una propria specificità, in realtà affondi le proprie radici nella tradizione architettonica occidentale.

La ricerca di un fil rouge quindi, che viene ulteriormente dipanato nel tempo oltre la fine del Movimento Moderno, attraverso il Pluralismo europeo, la ricerca di un nuovo rapporto con la storia, il Postmoderno, l’architettura tecnologica e così via, sino alla “poetica del caos” del momento attuale, con l’obiettivo di individuare se e quando questo filo logico si spezzi, dando vita a una frattura epocale paragonabile a quella avvenuta alla metà del Settecento, frattura che non è evidentemente solo architettonica ma della società tutta.

L’esplorazione di questi ultimi 250 anni viene condotta in un costante confronto dialettico fra presente e passato, fra cronaca e storia, fra innovazione e tradizione, spaziando talvolta oltre i confini tradizionali dell’architettura, includendo l’arte, la scienza e la tecnica, verificando i mutamenti dei rapporti fra architettura e società, con la conseguenza di attribuire spesso un peso e un’importanza nuovi alle diverse esperienze.

Non da ultimo, il discorso verte anche sul metodo, nella consapevolezza che i mutamenti globali avvenuti in questo periodo richiedano un approccio storico e critico in costante evoluzione, in parte ancora da elaborare; le conclusioni sono, di conseguenza, del tutto provvisorie, ma possono costituire un punto di partenza per ulteriori riflessioni.

Un testo che non si indirizza solo agli architetti, ma a tutti coloro che cercano, nella tradizione recente, una chiave di lettura dell’esperienza architettonica attuale.

Il volume, dal costo di 50.00 CHF a prezzo pieno e 25.00 CHF per gli studenti SUPSI (+ IVA e spese di spedizione), può essere richiesto al seguente indirizzo: dacd.comunicazione@supsi.ch.

La trilogia di Bruno Vezzoni (Il passato prossimo dell'architettura, L'architettura prospettica, Le radici dell'architettura occidentale) è offerta agli studenti SUPSI al prezzo di 50.00 CHF.

Bruno Vezzoni

Nato l’8 febbraio 1946, ha studiato architettura alla Scuola politecnica federale di Zurigo, dove si è diplomato nel 1972 con Helmut Spieker, con cui collabora dal 1972 al 1975 come assistente con incarico di docenza e come architetto ricercatore.

Dal 1975 al 1980 opera in qualità di capo-progetto presso la Interprogramme Holding di Lugano, realizzando diversi progetti in Venezuela e Canada.

Dal 1980 è titolare di uno studio di architettura a Lugano, con una cinquantina di progetti realizzati ad oggi, fra cui diversi interventi di restauro architettonico.

Dal 1988 collabora con il Centro internazionale di studi di architettura (CISA) Andrea Palladio di Vicenza, con la partecipazione a seminari di storia dell’architettura e di restauro architettonico.

Dal 1992 al 1997 è stato docente di storia dell’architettura presso la Scuola tecnica superiore di Lugano e dal 1997 al 2011 di storia dell’architettura, storia della costruzione e rilievo architettonico presso il Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI.

Dal 1996 al 2011 ha operato nel campo della ricerca applicata, in qualità di responsabile del settore Patrimonio storico costruito dell’Istituto materiali e costruzione (IMC) della SUPSI; nella formazione continua, è titolare e docente di corsi di studi avanzati di architettura.

Dal 1990 al 1998 è stato presidente della Società ticinese di belle arti, di cui ricopre la carica di Presidente onorario, e dal 1992 al 1995 ha diretto la redazione di architettura di Rivista Tecnica.

Nel 2011 ha pubblicato per la collana Saperi e Pratiche i volumi L’architettura prospettica e Le radici dell’architettura occidentale.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch