Imparare Arduino alla SUPSI per progettare la moda interattiva e open source Workshop su wearable e physical computing
23 luglio 2012
Dipartimento ambiente costruzioni e design, Aula di Formazione Continua, Blocco A, Campus Trevano
Dal 23 al 27 luglio si tiene alla SUPSI la terza edizione del workshop internazionale di Arduino sul tema della progettazione di wearables, oggetti interattivi indossabili e open source.
Imparare Arduino alla SUPSI per progettare la moda interattiva e open source  Workshop su wearable e physical computing

Il workshop, organizzato dal Laboratorio cultura visiva nell’ambito della Summer school in digital fabrication e interaction design 2012, vede la partecipazione di circa 20 designers provenienti da Arabia Saudita, Stati Uniti, Israele, Iran, Svizzera e Italia che realizzeranno prototipi di sistemi software/hardware interattivi che possono essere incorporati in accessori o oggetti indossabili (wearable computing).

Dice Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino e docente del workshop insieme con Zoe Romano:

“Nel contesto della terza rivoluzione industriale – così come definita dal giornale The Economist - la progettazione dei prodotti della nostra vita quotidiana sta cambiando: emergono nuovi prodotti e nuovi modi di fare design. Gli accessori moda, per esempio, possono essere concepiti per essere open source, scaricabili dalla rete e realizzati attraverso sistemi di manifattura digitale “fatta in casa”… Inoltre, grazie a piattaforme quali Arduino e stampanti 3D open source, è molto semplice costruire prototipi di wearables dotati di sensori e tessuti intelligenti che li rendono capaci di interagire con il mondo circostante”.

Massimo Banzi e Zoe Romano insegneranno a usare Arduino per controllare sensori e attuatori al fine di creare artefatti interattivi indossabili e a tagliare cartamodelli in modo veloce con le macchine a taglio laser del FabLab della SUPSI.

Il workshop è della durata di cinque giorni e si svolge presso uno spazio-atelier del Campus Trevano della SUPSI.

Venerdì 27 luglio a partire dalle ore 15.00 il workshop sarà svolto a porte aperte per permettere al pubblico di osservare la finalizzazione e la presentazione finale dei progetti (ore 17.00).


Per maggiori informazioni
Web dei workshop
http://www.maind.supsi.ch/workshops-summer-school/summerschool2012/
Foto del workshop
http://www.flickr.com/photos/maindinteraction/7638028296/in/set-72157630714380882/

Contatti
Serena Cangiano
serena.cangiano@supsi.ch
0041 (0)58 666 6285

Informazioni su Massimo Banzi

Massimo Banzi, docente del Master in Interaction Design della SUPSI, è conosciuto a livello internazionale per essere uno degli inventori della piattaforma Arduino, il primo esempio di successo nel campo dell’hardware open source. Ha lavorato su progetti per clienti come Prada, Artemide, Persol, Whirlpool, V&A Museum e Adidas.

Di recente, Massimo è stato ospitato da TED Global, la piattaforma internazionale dell’innovazione tecnologica e di design (www.ted.com).

Ulteriori informazioni:

www.massimobanzi.com/about/
http://www.ted.com/talks/massimo_banzi_how_arduino_is_open_sourcing_imagination.html

Informazioni su Zoe Romano

Laureata in filosofia e appassionata di tecnologia, ha co-fondato il progetto open source di moda collaborativa Openwear.org e Wefab.it, una serie di eventi per la diffusione della digital fabrication e dell'open design in Italia.

Fa parte dell'associazione Serpica Naro, anagramma di San Precario, nata dalla stilista immaginaria accettata nel calendario ufficiale della settimana della moda.

Lavora per un'agenzia di marketing digitale.

Ulteriori informazioni:

http://openwear.org/info/about

Informazioni sul progetto Arduino

Arduino è un progetto open source creato dall’Interaction Design Institute, un istituto fondato dalla Olivetti e da Telecom Italia con sede a Ivrea. Si tratta di un microcontroller flessibile e facile da usare sia per quanto riguarda la componente hardware sia per il software.

Progettato per designers, ingegneri, architetti, artisti e chiunque sia interessato alla creazione di oggetti e ambienti interattivi, il software può essere scaricato gratuitamente. La componente hardware open source è disponibile sotto una licenza Creative Commons e si è liberi di adattarla alle proprie esigenze. In questo modo, chiunque lo desideri può legalmente auto-costruirsi un clone di Arduino o derivarne una versione modificata.

L’idea è venuta a Massimo Banzi, ingegnere italiano che con un gruppo di esperti ha creato il microchip e un innovativo modello di business. Chiunque può scaricarsi l’hardware e modificarlo, utilizzarlo o venderlo. In questo modo una vasta comunità internazionale di sviluppatori hardware ha iniziato a collaborare e aggiungere componenti alla scheda.

Web Arduino:
www.arduino.cc

Massimo Banzi spiega Arduino:
http://www.youtube.com/watch?v=3JUhq_r_J-k

Arduino, trailer del documentario:
http://vimeo.com/13781339?ab

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch