Green Village: Pop-up Hotel in collina
22 febbraio 2014
Sala comunale di Sonvico
I progetti degli studenti del Corso di laurea in Architettura d’interni SUPSI esposti a Sonvico.
Il progetto “Green Village” nasce su iniziativa del patriziato di Sonvico, in collaborazione con il Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI, con lo scopo di promuovere il Polo verde della Città di Lugano, in una prospettiva legata a EXPO2015.

EXPO2015, con il suo tema portante “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, stimola la riflessione sulle sfide cui l’umanità è chiamata a rispondere e incoraggia la costruzione di un futuro sostenibile.
Da queste premesse nasce il progetto Green Village volto a creare una piattaforma ricettiva a vocazione turistica che ha come obiettivo quello di valorizzare e riscoprire i patrimoni, le eccellenze, le distinzioni e le risorse naturali e paesaggistiche, storico-culturali e gastronomiche della nuova Lugano e del suo Polo verde.

In particolare, il progetto intende diffondere un’immagine della Città innovativa, moderna, in grado di governare il proprio territorio in modo sostenibile, presentando la gestione del territorio con le sue istituzioni comunali, patriziali e consortili attraverso il rapporto fecondo con le autorità cantonali, e non da ultimo con le alte scuole.

Il progetto, che si avvale della collaborazione del Corso di laurea in Architettura d’interni della SUPSI e dei suoi studenti, coordinati dall’architetto Gabriele Geronzi, ha come punta di diamante la costruzione provvisoria ed esclusiva, per la durata di EXPO2015, di un eco-villaggio (Green Village) e in particolare di un Pop-up Hotel collocato in uno straordinario paesaggio naturale che mira ad essere una sorta di “vetrina” per l’intero territorio.
Al contributo della SUPSI si è affiancato anche quello della Scuola Superiore Alberghiera e del Turismo di Bellinzona (SSAT) che ha fornito un testo di prima consulenza agli studenti e ai docenti.

«Con queste premesse è possibile apprezzare il valore dell’attività progettuale svolta dagli studenti in architettura d’interni del III semestre presso la SUPSI, che nel quadro della loro attività di studio, hanno potuto operare nelle condizioni necessarie ad affrontare il mandato nella sua complessità» afferma Pietro Vitali, Responsabile del Corso di laurea in Architettura d’interni della SUPSI. Nell’ambito di una collaborazione come quella realizzata per Green Village, la varietà delle soluzioni ricercate permette alla committenza di confrontarsi con un ventaglio di possibilità sufficientemente allargato per stimare con cognizione di causa il potenziale del mandato e la sua sostenibilità. Inoltre, prosegue Vitali, «la ricerca e l’elaborazione di soluzioni varie e rinnovate è enormemente facilitata dalla visione che i nostri studenti, poco più che ventenni, hanno del mondo. Difficilmente qualcun altro saprebbe anticipare con la stessa sensibilità i bisogni e le aspettative dell’utenza di domani».

I progetti degli studenti saranno esposti presso la Sala comunale di Sonvico dove sabato 22 febbraio 2014, alle ore 18.00, si terrà la vernice alla presenza di Marco Borradori, Vico Malfanti, Luca Colombo, Michele Amadò, Gabriele Geronzi, Alberto Rossini.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico dal 23 al 27 febbraio 2014, dalle ore 16.00 alle 18.30.

Oltre al Pop-up Hotel, è da prevedersi, ancora attraverso il contributo della SUPSI e in particolare del Bachelor in Comunicazione visiva e del Laboratorio cultura visiva, lo sviluppo di un’immagine coordinata, della segnaletica apposita, di mappe, percorsi e itinerari, secondo le indicazioni dei Patriziati e dei Consorzi e in accordo con le autorità comunali. Materiale che è auspicabile possa confluire nei portali di promozione turistica cittadina, in un più ampio progetto di comunicazione concernente l’evento EXPO2015.

«Il progetto - conclude Michele Amadò, professore SUPSI - non intende esaurirsi all’evento EXPO. Le ricchezze umane, ambientali, culturali, energetiche e di risorse delle valli sono straordinarie, e l’intenzione del progetto è dare un segno tangibile, poco dopo le ultime aggregazioni politiche, della volontà del Comune di svilupparsi in modo intelligente, fecondo, coinvolgendo direttamente tutti gli attori presenti sul territorio, per il bene comune. Piano ambizioso, rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni culturali. Espressione della volontà di crescita del Comune, integrando nel tempo sempre più i nuovi quartieri di Lugano. Disegno interessante anche come modello per il futuro sviluppo aggregativo dell’intero Cantone».


Maggiori informazioni:
Elisabetta Lazzaroni
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