Incontri con gli studenti – “Franco Ponti” - Conferenza pubblica di Nicola Navone
07 dicembre 2018
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Aula Magna, Campus Trevano, ore 09:00
Il Corso di laurea in Architettura SUPSI ha organizzato un ciclo di conferenze pubbliche, i cui relatori sono professori universitari, docenti e architetti professionisti. Il secondo incontro di “Incontri con gli studenti” avrà luogo venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 09:00 presso l’Aula Magna del Campus di Trevano. Relatore sarà Nicola Navone, vicedirettore dell’Archivio del Moderno, Accademia di architettura. Tema della conferenza sarà “Franco Ponti”.

La conferenza, introdotta dal Responsabile del Corso di laurea in Architettura SUPSI Dario Galimberti è aperta al pubblico ed è gradita numerosa presenza.

Per informazioni:
Marta Monti
Coordinatrice Corso di laurea in Architettura
marta.monti@supsi.ch
T 058 666 63 41

Franco Ponti

Costruttore, sognatore, non speculatore ma abile manipolatore di forme geometriche, grande conoscitore di Frank Lloyd Wright e attento interprete dei suoi insegnamenti, ribelle nei confronti delle regole e fortemente legato al territorio, Franco Ponti (1921-1984) è stato un architetto attivo in Ticino principalmente tra gli anni ’50 e ‘70, periodo in cui il desiderio dell’abitare fuori città, in luoghi caratterizzati da strade sterrate, rocce e vegetazione autoctone, pendii scoscesi ed appartati, fu enormemente agognato.
Franco Ponti si iscrisse con ferma intenzione alla Facoltà di ingegneria meccanica del Politecnico Federale di Zurigo per inseguire il suo sogno di diventare ingegnere aeronautico. Chiamato a prestare servizio militare durante la guerra nelle truppe dell’aviazione, assistette pochi giorni dopo alla caduta sulla pista di un aereo. Interpretando la vicenda a modo suo, con la sua caratteristica ironia, si convinse di avere un legame molto più forte con la terra che con l’aeronautica, e tornato al Politecnico si iscrisse alla facoltà di architettura.
Pur abbandonando gli studi dopo soli sei semestri, nel corso della sua attività professionale Franco Ponti collaborò con Peppo Brivio per due anni e successivamente con Milo Navone per dieci, con il quale realizzò, tra le varie opere, casa Tognola a Grono, casa Tettamanti a Castagnola, casa Masoni ad Arogno, casa Marchi a Porza, casa Cattaneo ad Aldesago.
Architetto impegnato e sensibile, Ponti strutturò la sua architettura sull’integrazione dell’opera architettonica con la natura, preferendo progettare per chi era in grado di comprendere ed apprezzare le sue opere: spesso il rapporto professionale si tramutava in una vera e propria amicizia basata sul rispetto reciproco. 
Tra le sue opere più conosciute ci sono casa Boni a Massagno, casa Graf a Vezia, casa Tognola a Biasca e il Quartiere San Michele a Caslano, progetto che lo occupò per più di dieci anni.

Nicola Navone

Nicola Navone nasce a Lugano il 1° agosto 1967 e svolge i suoi studi in Ticino fino al conseguimento della Maturità liceale presso il Liceo Carlo Cattaneo di Lugano, ottenendo i premi Maraini e Valerio Abbondio.
Si trasferisce a Zurigo per intraprendere gli studi di architettura al Politecnico Federale, svolgendo le pratiche professionali presso gli architetti Aurelio Galfetti, Milo Navone e Flora Rochat-Roncati, laurendosi nel con il Prof. Ernst Studer. Il suo progetto di tesi viene pubblicato nella rivista “Architese” lo stesso anno.
Sempre nel 1993 vince una borsa di studio per ricercatori esordienti, che gli permette di orientare i suoi successivi studi sulla cultura architettonica italiana nella Russia del Settecento e del primo terzo dell’Ottocento.
Per i due anni successivi all’ottenimento del titolo di Architetto Nicola Navone è assistente presso il Dipartimento di progettazione del Politecnico Federale, per poi trasferirsi all’Accademia di architettura di Mendrisio. All’Accademia riprende l’attività di assistente seguendo diversi atelier di progettazione con i professori Panos Koulermos, Aurelio Galfetti, Alfredo Pini e il corso di storia del Prof. Bruno Reichlin.
Dal 2009 è docente al Corso di Master dell’Accademia di architettura di Mendrisio. I suoi corsi si concentrano in particolare sull’architettura in Ticino. Nel semestre primaverile del 2013 è stato “visiting professor” presso l’Università IUAV di Venezia per il progetto di ricerca “Interazioni tra Italia e Svizzera nella cultura architettonica del secondo dopoguerra” e dal 2016 è membro del Collegio del Dottorato “Architettura, Innovazione e Patrimonio” dell’Università degli Studi di Roma Tre – Politecnico di Bari.
Viene periodicamente invitato alle critiche finali degli atelier di progettazione dell’Accademia di Mendrisio.
Dal 1997 è ricercatore all’Archivio del Moderno, e dal 2004 ne è vicedirettore. Ha coordinato e svolto ricerche, ha curato, organizzato e realizzato mostre, convegni e pubblicazioni. Parallelamente all’attività svolta in seno all’Archivio del Moderno, dal 2007 è segretario del premio internazionale di architettura “BSI Swiss Architectural Award”, per il quale ha curato l’intera organizzazione del premio, nonché le mostre e i volumi che ne documentano le varie edizioni.
Per un approfondimento più dettagliato delle mostre, pubblicazioni, convegni e conferenze rimandiamo al sito web.

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