Basi legali

Secondo l'Ordinanza federale del 22 giugno 1994 sulla radioprotezione (ORaP), per le concentrazioni di radon nei locali di abitazione e di soggiorno si applica un valore limite di 1’000 Becquerel per metro cubo (Bq/mc). Per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni è applicabile un valore operativo di 400 Bq/mc.

Sulla base delle nuove norme internazionali, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda tuttavia di non superare il valore di 300 Bq/mc nei locali abitativi e di soggiorno degli edifici esistenti e di mantenere il livello di concentrazione del radon il più basso possibile nell'ambito di risanamenti, ristrutturazioni e costruzioni di nuovi edifici. Questa intenzione é confermata dall'approvazione da parte del Consiglio federale del nuovo piano d'azione nazionale di protezione contro il radon nei locali abitativi e di soggiorno per il periodo 2012-2020. Questo documento fissa le linee direttive principali che consentono di adattare la strategia svizzera alle nuove norme internazionali.

Se il valore limite di 1'000 Bq/mc è stato superato in uno o più locali di abitazione e di soggiorno, secondo l'articolo 116 ORaP, il proprietario deve procedere a un risanamento volto ad abbassare la concentrazione di radon al di sotto di 400 Bq/m3 (per quanto ciò sia realizzabile con misure architettoniche semplici). L'UFSP raccomanda però di tenere un livello di concentrazione di radon il più basso possibile e di non superare il valore di 300 Bq/mc.

Ordinanza sulla radioprotezione (ORaP):

Art. 110 Valori limite e valore operativo

Art. 111 Misure

Art. 112 Riconoscimento e obblighi dei servizi di misura

Art. 113 Provvedimenti di protezione

Art. 114 Prescrizioni in materia di costruzione

Art. 115 Aree a concentrazione radon

Art. 116 Programmi di risanamento

Art. 117 Informazione

Art. 118 Servizio tecnico e d’informazione sul radon

Il Dipartimento federale dell'interno DFI ha avviato nel corso del 2015 l'indagine conoscitiva concernente la revisione delle ordinanze in materia di radioprotezione a tutti i servizi di misurazione riconosciuti. Eventuali prese di posizione hanno dovuto essere consegnate entro il 15 febbraio 2016.

Sulla base di studi epidemiologici, in direttive internazionali e da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si raccomanda, nell’ambito di questa revisione, di ridurre il livello di riferimento per il radon nei locali di abitazione e di soggiorno. È quindi intenzione applicare un livello di riferimento di 300 Bq/m3 invece di un limite di 1000 Bq/m3. 

Norma SIA-180 (2014): Isolamento termico e protezione contro l’umidità degli edifici

La norma SIA 180, Isolamento termico e protezione contro l’umidità degli edifici (2014) ha lo scopo di garantire il benessere climatico all’interno degli edifici e di evitare danni alle costruzioni. Essa descrive concetti e requisiti con cui questi obiettivi possono essere raggiunti in caso d’utilizzo e manutenzione usuali. Rispetto all’edizione del 1999 viene data una particolare attenzione alla qualità dell’aria.

In particolare si cita come “per la concentrazione di radon nei locali valgono i valori limite dell'Ordinanza sulla radioprotezione. Per via delle nuove norme dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della Commissione Internazionale per la Protezione Radiologica (lCRP), l'UFSP raccomanda di non superare il valore di 300 Bq/m3 nei locali abitativi e di soggiorno e, in caso di risana menti, trasformazioni o per edifici nuovi, di puntare ad un livello possibilmente basso”.

Inoltre “le parti costruttive dell'involucro dell'edificio di locali che prevedono un'occupazione e sono a contatto col terreno devono essere sufficientemente impermeabili da impedire l'entrata d'acqua, vapore acqueo e radon”.

Infine “nei nuovi edifici con locali abitativi a contatto col terreno o cantine naturali devono essere predisposte misure costruttive preventive che permettono, in caso di necessità, di ridurre la concentrazione di radon successivamente”.

Norma SIA-118 (2013): Condizioni generali per l'esecuzione dei lavori di costruzione

La norma SIA 118, Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori di costruzione (2013), contiene particolari prescrizioni relative alla responsabilità e sostituisce, se pattuito contrattualmente, le rispettive disposizioni del Codice delle obbligazioni.

Raccomandazione SIA 112/1 (2005): Costruzione sostenibile - Edilizia

La raccomandazione SIA 112/1, Costruzione sostenibile – Edilizia (2005); modifiche al modello SIA 112, può pure divenire vincolante se la sua applicazione è prevista contrattualmente.

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