G-box
L’obbiettivo principale del progetto è lo sviluppo di un calorimetro trasportabile, facilmente riproducibile sulla base di un prototipo. Contrariamente ai banchi di misura fissi (prove di laboratorio), il dispositivo è temporaneamente montato sulle facciate esistenti per la misura del comportamento reale (singola pelle, doppia pelle, facciate vetrate opache) e il loro eventuale dispositivo di protezione solare.

La moda architettonica contemporanea è caratterizzata da un crescente utilizzo del vetro nella costruzione. In estate questo si traduce con il surriscaldamento all’interno dei locali e con il ricorso alla climatizzazione.

Nonostante i numerosi sforzi nel miglioramento delle caratteristiche dei vetri, il problema persiste e si amplifica, soprattutto in conseguenza del fatto che le prestazioni teoriche stabilite in laboratorio difficilmente si ritrovano nella realtà costruttiva. Risulta pertanto essenziale poter valutare i carichi termici di un edificio, in modo da poterne facilitare il controllo e la riduzione. È quindi necessario poter disporre di un dispositivo portatile che permetta delle misurazioni “in situ” della trasmissione di energia solare attraverso facciate lucide e traslucide.

Il progetto prevede la programmazione di una campagna di misure su delle facciate rappresentative in condizioni operative reali, in modo da ottenere un ventaglio di casi di studio perfettamente documentati, che portino alla luce le differenze tra lo sviluppo teorico e l’applicazione reale.

La valorizzazione e la diffusione dei dati raccolti e delle conoscenze acquisite saranno utili per la formazione dei costruttori (architetti, costruttori di facciate ecc.) nei corsi ad hoc (Bachelor, Master, formazione continua), e per la creazione di un sito internet specifico a questa problematica di attualità.

L’apparecchio e il protocollo di misure saranno infine disponibili per delle valutazioni sugli edifici esistenti, con lo scopo di ridurre gli importanti consumi energetici legati alla climatizzazione.

Il progetto, finanziato dall’Ufficio federale dell’energia, è diretto da Daniel Pahud, ricercatore presso l’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito del Dipartimento ambiente costruzioni e design in collaborazione con Reto Camponovo, professore e ricercatore presso il Laboratoire énergie environnement et architecture (LEEA) dell’Haute école du paysage, d'ingénierie et d'architecture di Ginevra (HEPIA), parte della scuola universitaria professionale della Svizzera Occidentale (HESSO).

Titolo del progetto: G-box
Responsabile: Daniel Pahud e Reto Camponovo
Dipartimento: Dipartimento ambiente costruzioni e design
Unità di ricerca: Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito
Durata del progetto: 2009-2011
Enti finanziatori: Ufficio federale dell’energia

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