Free work, tra lavoro libero e lavoro gratuito
Free work, tra lavoro libero e lavoro gratuito

La prospettiva da cui parte il progetto sono i cambiamenti e le trasformazioni della natura del lavoro. Ci riferiamo all’emergenza di forme di lavoro flessibile e a nuove modalità di valorizzare l’attività produttiva. Queste trasformazioni si ripercuotono certo sul benessere degli individui ma anche sull’intero sistema della sicurezza sociale. La prospettiva individuale come quella delle tutele sociali costituiscono altrettanti punti di leva per studiare i mutamenti strutturali di natura sociale, economica, culturale e comportamentale. Il lavoro gratuito o poco remunerato è l’ultimo stadio di questa evoluzione. Negli ultimi due decenni essa ha conosciuto un’accelerazione sotto l’incalzare della globalizzazione e delle nuove forme di organizzazione aziendale.

Con questa ricerca si intende analizzare il fenomeno del lavoro gratuito nelle sue più diverse accezioni e declinazioni.

Recentemente, anche i media hanno dato spazio a questo tema. Ad esempio, si è parlato di prestazioni lavorative svolte nel quadro di un contratto di tipo salariale, prestazioni che però non vengono remunerate. Il datore di lavoro aumenta l’orario di lavoro oltrepassando il monte ore definito contrattualmente.

Al dipendente viene chiesto, quale contributo al mantenimento della competitività dell’azienda, di lavorare più ore senza che ciò comporti un aumento salariale. Nel lavoro contrattualizzato fa breccia dunque una forma di lavoro gratuito coatto.

L’altra forma apparentemente sempre più diffusa è lo stage che si sta affermando come una modalità ricorrente con cui vengono impiegati in particolare i neolaureati.
Grandi imprese ma anche organizzazioni internazionali offrono loro la possibilità di acquisire esperienze e competenze. La contropartita del lavoro fornito da questi giovani non è un salario, ma al massimo un contribuito simbolico, mentre in altri casi l’assenza di retribuzione figura esplicitamente tra le condizioni contrattuali.

Si lavora gratuitamente in cambio di una promessa o di un’illusione: l’assunzione in un futuro più o meno lontano oppure l’opportunità di poter esibire nel curriculum un’esperienza lavorativa per migliorare la propria impiegabilità.

st.wwwsupsi@supsi.ch