Jobsharing: un’opportunità organizzativa per la gestione del tempo di lavoro in ospedale
Jobsharing: un’opportunità organizzativa per la gestione del tempo di lavoro in ospedale

Descrizione

I cambiamenti sul piano della visione della professione del medico, come anche le sfide organizzative quali l’apertura del Master in medicina umana presso l’USI, pongono al centro dell’attenzione dell’EOC, l'Ente Ospedaliero Cantonale, l’organizzazione del tempo di lavoro dei medici. Le nuove generazioni di donne e uomini medici sono maggiormente attente all’equilibrio tra vita privata e professionale. Si constata, inoltre, un abbandono della carriera in ospedale o addirittura della professione medica, soprattutto da parte delle donne, per difficoltà nella conciliazione tra tempi professionali e di vita extraprofessionale. In un contesto di penuria di medici formati in Svizzera, questa situazione preoccupa. L’EOC, alla ricerca di soluzioni che permettano di armonizzare meglio i tempi del lavoro in corsia con i tempi privati e/o con gli impegni formativi e di ricerca, ha sostenuto la presente ricerca-azione di un team interdisciplinare  del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Lo studio, che si è chinato sull’introduzione di modelli alternativi di organizzazione del tempo di lavoro come il jobsharing (JS), è stato finanziato dal fondo per le pari opportunità nelle SUP della Segreteria di Stato per la formazione la ricerca e l’innovazione (SEFRI).

Il JS si definisce come la condivisione di un posto di lavoro a tempo pieno tra due o più persone con delle attività interdipendenti e una responsabilità comune . Per capire se e come questa modalità di lavoro possa rispondere alle attese dei singoli e dell’organizzazione, si sono coinvolti numerosi medici attivi in diverse funzioni (medico assistente, capoclinica, caposervizio, viceprimario, primario) e specializzazioni realizzando 37 interviste sulla percezione della gestione del tempo di lavoro nei diversi reparti e la possibilità di introdurre rispettivamente il tempo parziale e il jobsharing per i medici. Nelle analisi delle interviste si è prestata attenzione anche alla relazione tra tempo di lavoro e benessere tenendo presente i possibili rischi del JS come, p.es., il sovraccarico lavorativo. Inoltre sono stati realizzati 3 focus group omogenei per ciascuna funzione medica e due focus group con alcuni rappresentanti del corpo infermieristico (uno con i responsabili e uno con infermiere e infermieri attivi in reparto), dal momento che il JS dei medici ha un impatto anche sul loro lavoro per fare emergere proposte concrete per l’introduzione del JS.
La ricerca, fornendo delle indicazioni concrete, ha sottolineato che il jobsharing dispiega le sue esternalità positive per il benessere al lavoro, l’armonizzazione tra quest’ultimo e gli impegni familiari, la carriera e la qualità delle cure, solo se l’organizzazione è attiva nell’introduzione di questa modalità di lavoro garantendo un quadro organizzativo favorevole alla condivisione di un posto di lavoro. È inoltre fondamentale che il reparto non sia in situazione di sotto organico.

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Ente finanziatore

  • EOC - Ente Ospedaliero Cantonale

Gruppo di coordinamento

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (SUPSI-DEASS). L'équipe è composta da ricercatrici e ricercatori attivi nelle aree economia aziendale, sanità e lavoro sociale:

  • Danuscia Tschudi (Capoprogetto)
  • Angelica Lepori
  • Roberto Raveglia
  • Emiliano Soldini
  • Anja Gafner
  • Carlo De Pietro
Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch