Musica e apprendimento

Uno studio tra scienze cognitive e didattica sulla trasferibilità delle abilità musicali nei domini delle competenze chiave.

Sebbene diversi studi sperimentali dimostrino il contributo dell’attività musicale allo sviluppo cognitivo, relazionale e, in alcuni casi, motorio, nei bambini, nei pre-adolescenti e negli adolescenti, non sempre risulta semplice dedurre da questi studi chiare indicazioni a supporto dell’insegnamento dell’educazione musicale. Ci si è dunque interrogati sulle caratteristiche che la pratica musicale dovrebbe possedere per impattare sulle cosiddette “competenze chiave”, considerate essenziali per lo sviluppo generale dell’apprendimento.

Pertanto, nel 2012/2013 è stata effettuata una sperimentazione pedagogicodidattica che ha confrontato un modello di pratica musicale fortemente basato su un’attivazione globale delle componenti motorie, affettivo-relazionali e cognitive e strutturato secondo approcci didattici cooperativi (denominato Global Musical Training), con due diversi programmi: uno musicale ed “accidentalmente” gruppale, basato sull’attività corale, ed un altro di carattere gruppale ma non musicale (un corso di teatro). Tutti e tre i modelli sono stati a loro volta confrontati con un gruppo di controllo, che seguiva un curricolo tradizionale. Sebbene la sperimentazione abbia prodotto altri riscontri da approfondire in ulteriori segmenti di ricerca, i dati raccolti suggeriscono di accordare una preferenza a metodologie di attivazione globale, distribuite (spaced practice) e caratterizzate da frequenti e significative interazioni tra pari.

Questa ricerca costituisce l’ossatura di una tesi di dottorato discussa il 29 gennaio 2019 presso l’Università di Ginevra.

Breakpoint con

Matteo Piricò, Area didattica dell'educazione musicale

Ti aspettiamo!

Lunedì 9 dicembre 2019
ore 12.15 - 14.00
Locarno, Dipartimento formazione e apprendimento, Aula B005

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