Italmatica
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«Questo matrimonio s’ha da fare»
Italiano e matematica nella scuola del terzo millennio

25 giugno 2015
Teatro di Locarno e Dipartimento formazione e apprendimento

Un annoso luogo comune vede italiano e matematica come due discipline molto distanti, o addirittura agli antipodi, l’una dall’altra: secondo questa prospettiva, infatti, da un lato si collocherebbero lingua e letteratura, con tutte le loro “calde” sfumature emotive, e dall’altro ambiti come l’aritmetica e la geometria, considerati l’emblema della “fredda” razionalità. A rafforzare questa opposizione hanno pensato poi i programmi scolastici, che nel corso dei secoli hanno sempre proposto le due discipline come mondi distanti.

In realtà, sono ormai molte le testimonianze teoriche che sfatano questo inganno, dimostrando che tra linguaggio e matematica vi sono numerosi e assai rilevanti punti di contatto. Ad esempio, è risaputo che all’origine di alcune difficoltà tipiche della matematica vi sono carenze di natura linguistica, come avviene spesso nell’interpretazione del testo dei problemi, e che il linguaggio può essere ben indirizzato dal pensiero logico. O ancora, la maggioranza delle teorie più importanti in campo matematico nasce da geniali intuizioni di menti propense ad andare oltre il reale, proprio come avviene abitualmente ai poeti e agli scrittori più grandi. Inoltre, non è certo paradossale constatare che a volte tanta creatività è implicata nel processo risolutivo di una situazione matematica, così come tanta logica è richiesta nella strutturazione di una storia.

A partire da queste riflessioni nasce l’idea di un convegno che faccia incontrare i due punti di vista non solo in teoria, ma anche in pratica, cioè proponendo spunti concreti che si possano tradurre in attività o percorsi didattici da attuare in classe, con particola-re attenzione alla scuola dell’infanzia e alla scuola elementare, ma senza escludere rapidi sguardi agli ordini scolastici successivi. Contemporaneamente, un convegno così impostato diventa anche l’occasione per mostrare che cosa è già stato fatto negli ultimi anni con i docenti del Cantone Ticino per intraprendere percorsi combinati di apprendimento di italiano e matematica, allo scopo di aiutare gli allievi a evitare di cadere nel luogo comune appena ricordato.

Programma

Mercoledì 24 giugno 2015, Teatro di Locarno

  • ore 17.00
    Matematica, poesia e letteratura, legami sottili e significativi
    Bruno D’Amore — Universidad Distrital Francisco José de Caldas, Bogotà e NRD Bologna


Giovedì 25 giungo 2015, 
Teatro di Locarno

  • ore 08.30
    Accoglienza e registrazione dei partecipanti
  • ore 09.00
    Saluti delle autorità
    Emanuele Berger, Direttore della Divisione della scuola e coordinatore del DECS
    Michele Mainardi, Direttore del Dipartimento formazione e apprendimento
  • ore 09.15
    Il senso dell’incontro - Introduzione alla giornata
    Simone Fornara e Silvia Sbaragli — Dipartimento formazione e apprendimento
  • ore 09.30
    Un ponte di parole
    Silvana Ferreri — Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
  • ore 10.15
    Italmatica. Riflessioni per un insegnamento/apprendimento combinato
    di italiano e matematica
    Simone Fornara e Silvia Sbaragli— Dipartimento formazione e apprendimento
  • ore 10.45
    Pausa caffè
  • ore 11.15
    Il linguaggio specifico della matematica e le sue caratteristiche
    Bruno D’Amore — Universidad Distrital Francisco José de Caldas, Bogotà e NRD Bologna
  • ore 12.00
    Pausa pranzo
  • ore 13.30
    Teatro matematico
    Ioana Butu e Scuola dell’infanzia ed elementare di Stabio. Spettacolo aperto al pubblico

Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI

  • ore 14.30
    Inaugurazione mostra didattica
    progettata e realizzata dalle scuole dell’infanzia ed elementare del I e II Circondario
    Monica Caldelari — ispettrice I Circondario
    Silvia Demartini —Dipartimento formazione e apprendimento
    Elena Mock — ispettrice II Circondario
  • ore 14.45
    Visita alla mostra didattica
  • ore 16.30
    Conclusione della giornata

 

 

 

Iscrizione

È gradita l'iscrizione a tutto o ad alcuni momenti del convegno tramite il formulario online disponibile a lato.

st.wwwsupsi@supsi.ch