Passate edizioni - 2014
Una volta si diceva che la scuola doveva insegnare a leggere, scrivere e far di conto.
Oggi si pretende che la scuola debba insegnare molte più cose e si dà pure un gran daffare.
Ma leggere, scrivere e far di conto son rimasti dei punti fermi che resistono al tempo che passa, pur con tutti gli aggiustamenti di metodo e di contenuto.
Tra questi punti fermi, la matematica, nell’immaginario di molti, ha sempre mantenuto un carattere un po’ altezzoso, mostrandosi come una disciplina perfettissima con cui è inutile discutere, perché ha sempre ragione lei.
Se la condividi nasce l’amore, se ti urti entri in un tunnel di frustrazione, di rassegnazione e in alcuni casi addirittura di odio.
Questo processo degenerativo è vissuto purtroppo da molti allievi. Non solo, ma contribuisce a creare quell’immagine negativa che la gente comunemente ha della matematica.
Chi invece ha l’occasione di conoscere la matematica, scopre un mondo meraviglioso, affascinante, creativo, formativo, nel quale è possibile discutere, interpretare e costruire attivamente, finendo così con l’entrarne in simbiosi.

Il 27 giugno scorso, al Teatro di Locarno, abbiamo proposto un convegno – Leggere la matematica. La didattica della matematica come chiave di lettura delle situazioni d’aula – destinato agli insegnanti, che sono accorsi numerosissimi dai quattro angoli del Cantone.
Si intendeva far confluire considerazioni legate alla pratica didattica, con l’intento di sollecitare gli insegnanti di scuola dell’infanzia ed elementare a riflettere sulle proprie convinzioni, sul proprio agire, sul proprio modo di essere insegnante, sul proprio stile, così da diventare e sentirsi professionisti competenti della propria azione didattica.
Come dovrebbe sempre succedere, ogni intervento formativo o scolastico deve avere continuità su larga scala e interessare l’intera comunità sociale, in primis i genitori che hanno figli in età scolastica.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno organizzare un evento per l’intera cittadinanza, che avvicini la matematica e la sua didattica alla gente comune.
Venerdì 16 e sabato 17 maggio, accoglieremo la matematica per le strade di Locarno e vivremo una Grande Festa. Protagonista sarà principalmente il bambino delle scuole dell’infanzia ed elementare: il venerdì sarà rivolto agli allievi e ai loro insegnanti, il sabato a bambini, genitori, nonni, amici, insegnanti, insomma a tutti.
Ogni partecipante potrà godersi spettacoli e partecipare a laboratori, giochi, attività di natura matematica create per l’occasione con l’intento di appassionare, divertire e far apprendere.
Ci saranno ad esempio gli origami, la matematica delle bolle di sapone, storie matematiche per i più piccini, la matematica con gli artefatti, matematica e musica, giochi matematici da strada, la matematica e la giocoleria, la matematica
del caso... Vi aspettiamo numerosi per accompagnarvi in questo mondo affascinante.

 

Matematicando è stato sostenuto dalla Città di Locarno, da Swisslos e da Fizzy Gazzose Ticinesi.

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