Laboratori

BlueBot – per docenti SI e SE (I ciclo)

Relatori: Chantal Cattori e Alessia Sartori (docenti SE)

BlueBot è un robot educativo in grado di muoversi su un percorso in base ai comandi registrati. I comandi “avanti”, “indietro”, “gira a sinistra”, “gira a destra” e “pausa” si trovano sul dorso del robot.  BlueBot può memorizzare una serie di 40 comandi base e comportarsi di conseguenza.
Il robot educativo è stato progettato per essere utilizzato nella scuola dell’infanzia o nel primo ciclo della scuola elementare. Può essere impiegato per introdurre i bambini al pensiero informatico e all’orientamento spaziale, nonché alla metariflessione. Il suo aspetto simpatico attira subito l’attenzione dei bambini che maneggiandolo imparano i comandi per programmarlo e si avvicinano così alle basi della programmazione sequenziale. Nel laboratorio verranno presentati alcune attività facilmente realizzabili per i grandi della SI e per il I ciclo della SE.

Programmare con Scratch – per docenti SE (II ciclo) e docenti SM (I biennio)

Relatori: Gaspar Torriero (formatore Microsoft e Mentor del CoderDojo)

Scratch è un ambiente di programmazione progettato dal Lifelong Kindergarten Group dei Media Lab presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston. Si rivolge a ragazze e ragazzi in età scolare e permette di creare storie interattive, giochi e animazioni da condividerle con le amiche e gli amici. Scratch è facile ma non è semplice: aiuta gli studenti a pensare in modo creativo e sistematico, e a dominare le basi della programmazione: qualità essenziali per lo sviluppo della persona nel ventesimo secolo. Il laboratorio permetterà di apprendere le basi della programmazione con Scratch, con particolare attenzione al suo utilizzo come supporto e rinforzo della didattica.

WeDo 2.0 – docenti SE

Relatori: Marco Beltrametti (collaboratore scientifico DFA e CERDD) e Lucio Negrini (docente-ricercatore DFA)

Nel nuovo piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese è presente anche la costruzione di competenze nei tre ambiti fondamentali dell’informatica - e della logica soggiacente - quali il linguaggio, l’informazione e l’algoritmo. Queste competenze possono essere sviluppate lavorando con robot educativi come per esempio il robot della Lego WeDo 2.0, pensato per la scuola elementare. Nel workshop si presenteranno alcune attività svolte con dei bambini nella fascia d’età 8-10 anni che fanno uso del robot WeDo 2.0 e si discuterà su come portare queste attività nella scuola elementare e perché farlo utilizzando le esperienze raccolte con il progetto PReSO (progetto robotica e scuola dell’obbligo) e la letteratura scientifica legata alla robotica educativa come riferimento.

Thymio – per docenti SE

Ralatori: Tamara Della Cassina e Cristina Bianchetti (docenti SE)

Thymio è un robot educativo che possiede un gran numero di sensori e attuatori, un’interattività molto alta e un ambiente di programmazione efficiente sia visuale che testuale. È stato sviluppato al Politecnico Federale di Losanna e si sta imponendo come robot educativo versatile e utilizzabile da una fascia d’età ampia che va dai 4 ai 14 anni.
Thymio, come tutti i robot può provare emozioni? Ha una sua personalità? Si limita ad eseguire ogni nostro comando? Possiamo influenzare le sue azioni?
Interagendo con Thymio gli allievi hanno potuto rispondere a queste domande, scoprire e sperimentare i suoi comportamenti ed in seguito programmare le sue azioni.
Nel laboratorio si presenterà il percorso realizzato con Thymio in due classi del secondo ciclo SE.

Mindstorm Lego (NXT e EV3) e robotica - per docenti SM

Relatore: Sara Cataldi Spinola (docente di matematica, di scienze e di opzione tecnologia)

La robotica scolastica offre anche implicitamente – soprattutto nella scuola media - un orientamento verso professioni tecnologiche, dovendo l’allievo programmare il robot tramite linguaggi formali, oppure attivarsi in ambiti attinenti alla meccanica, alle costruzioni, all’elettricità e all’elettronica. I riferimenti scientifici cui si rifà la robotica scolastica sono rintracciabili nel costruttivismo - in particolare nei lavori di Seymour Papert - e propugnano il paradigma dell’allievo costruttore del proprio sapere in un contesto attivo e di senso.  La robotica scolastica è entrata nella scuola ticinese come attività a sé stante (vedi opzione complementare Tecnologia in IV SM).
Nel laboratorio si presenteranno alcuni progetti realizzati dagli allievi durante l’opzione tecnologia e si mostrerà come programmare un robot educativo molto usato nel contesto della scuola media (Lego Mindstorm).

Artigianato digitale, stampa 3D e dintorni – per docenti SM

Relatori: Mattia Rossi (docente di scienze naturali e opzione tecnologia) e Manuel Weiss (docente di educazione visiva, arti plastiche e opzione tecnologia)

Alla società non servono bravi tecnici ma ragazzi/e abituati ad avere un approccio di tipo “problem solving”. Le stampanti 3D – così come la robotica e la filosofia maker in generale –suggeriscono il riuso degli oggetti e l’ottimizzazione delle risorse.  Progettare e costruire nuovi oggetti permette agli studenti di acquisire strumenti e competenze spendibili dentro ma anche fuori dalla scuola.
Il laboratorio permetterà una prima presa di contatto con il mondo della fabbricazione digitale e presenterà alcune esperienze svolte nel contesto della scuola media.

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