Selfie Awareness
Selfie Awareness
Percorso didattico che tratta del desiderio di raccontare gli altri e di raccontarsi tramite un’immagine o un ritratto. Fare davvero l’esperienza di un ritratto che coglie l’altro in profondità, che lo racconta in maniera inedita e vera, significa offrire un’esperienza di paragone che mette quantomeno in prospettiva i modelli di bellezza che troviamo in rete e sui media. Significa anche capire che fare e pubblicare un ritratto è un atto che implica una responsabilità, in chiave sia etica sia legale.

Cresciamo circondati da immagini di personaggi famosi: attori, veline, sportivi, cantanti, ma anche – per i meno giovani – politici e opinionisti. Questo genera una pressione sociale, immaginata o reale, di doverci raccontare, di essere presenti in rete, e quindi di dimenticare che la vita è fatta anche di spazi di intimità e di riservatezza; questo si applica sia a come narriamo noi stessi, sia a come ci aspettiamo e a volte pretendiamo che si narrino gli altri.

Siamo portati a rappresentarci secondo canoni di bellezza e di desiderabilità sociale mutuati dai media stessi: ci sentiamo a posto solo se ci vediamo simili ai nostri idoli sportivi o artistici, o se abbiamo il fisico di modelli e modelle. Raramente riflettiamo sul fatto che questo tipo di bellezza è non solo a senso unico, ma spesso anche costruito artificialmente dall’industria dei media.

Indicazioni bibliografiche

Botturi, L., Geronimi Stoll, M. (2019). Selfie Awareness. Locarno: SUPSI – Dipartimento formazione e apprendimento.

st.wwwsupsi@supsi.ch