L'elettromiografia di superficie è una tecnica non invasiva che permette lo studio dell’attività elettrica nella muscolatura scheletrica. Il potenziale elettrico generato durante la contrazione viene amplificato e registrato dall'elettromiografo grazie all'applicazione sulla cute di uno o più elettrodi. Lo studio dei segnali permette l'estrazione di importanti informazioni riguardanti l'attività muscolare periferica e, indirettamente, di informazioni sulle strategie motorie del sistema nervoso centrale
L'evoluzione delle tecniche di elaborazione del segnale e il crescente interesse verso le metodiche di indagine non invasive hanno recentemente aumentato l'interesse verso l'elettromiografia di superficie.
La mancanza di procedure standardizzate per l'utilizzo dell'elettromiografo e in particolare per il posizionamento degli elettrodi bipolari ha però portato alla realizzazione di numerosi lavori di ricerca caratterizzati da importanti bias metodologici: la qualità del segnale estratto dipende da numerose variabili, ma il corretto posizionamento è un requisito fondamentale. A tale scopo il progetto di ricerca intende sviluppare un atlante a descrizione della zona di innervazione nella muscolatura superficiale.
Responsabile del progetto è Marco Barbero del Dipartimento sanità ed è svolto in collaborazione con il Centro di bioingegneria del Politecnico di Torino (LISiN) e il Centro Ricerche Scienze Motorie SUISM (Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie) dell'Università di Torino.
Titolo del progetto: Atlante sEMG
Responsabile: Marco Barbero
Dipartimento: Dipartimento sanità
Disciplina di ricerca: Riabilitazione
Durata del progetto: 2008-2010
Enti finanziatori: Fondi SUPSI
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