Importanti successi per il gruppo di robotica educativa della SUPSI
26 aprile 2018
Manno
L’Optimus Agora Award è stato attribuito dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) al progetto “Introducing People to Research in Robotics through an Extended Peer Community in Southern Switzerland”; un importante riconoscimento al quale si aggiunge il finanziamento da parte delle Accademie svizzere delle scienze del progetto ROTECO (Robotic Teachers Community) nell’ambito del programma di promozione MINT Schweiz.

L’Optimus Agora Award è stato attribuito dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) al progetto “Introducing People to Research in Robotics through an Extended Peer Community in Southern Switzerland”; un importante riconoscimento al quale si aggiunge il finanziamento da parte delle Accademie svizzere delle scienze del progetto ROTECO (Robotic Teachers Community) nell’ambito del programma di promozione MINT Schweiz.

La robotica educativa è un settore della robotica dedicato all’utilizzo di piccoli robot a scuola per l’insegnamento-apprendimento di diverse discipline e lo sviluppo di competenze trasversali.

Gli allievi, a partire dai primissimi anni di scolarità, imparano a programmare i robot, in autonomia o collaborando con i propri compagni, attraverso semplici linguaggi di programmazione appositamente concepiti per l’utilizzo da parte di bambini e ragazzi, avvicinandosi così in modo ludico al mondo della tecnologia e sviluppando competenze di collaborazione e di pensiero fondamentali per poter partecipare consapevolmente ed essere attivi professionalmente nella società contemporanea e futura.

Si tratta di un settore interdisciplinare, che coniuga aspetti educativi, ingegneristici, matematici e creativi e che si sta affermando in tutto il mondo come una via promettente ed efficace per avvicinare e educare i ragazzi a un uso corretto e consapevole delle tecnologie.

La robotica educativa si sta diffondendo anche nelle scuole ticinesi e del Grigioni italiano, grazie in particolare alle attività di formazione svolte in questo ambito dal Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) in collaborazione con il Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI negli scorsi anni.

Per favorire un’ulteriore diffusione nelle scuole ticinesi della robotica educativa e per promuovere progetti di formazione, ricerca e sviluppo in questo campo, la SUPSI ha istituito nel 2017 un gruppo di lavoro comune su questo tema, formato da docenti, ricercatori e informatici dell’area di tecnologie e media in educazione del DFA e dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA), istituto comune del DTI e dell’Università della Svizzera italiana (USI).

Fin dall’inizio delle sue attività, il gruppo collabora strettamente con il Laboratorio di sistemi robotici del Politecnico di Losanna. Anche grazie a quest’ultima collaborazione, nelle ultime settimane il gruppo di robotica educativa della SUPSI ha ottenuto due importanti successi.

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha approvato una proposta di progetto intitolata “Introducing People to Research in Robotics through an Extended Peer Community in Southern Switzerland” (introdurre il pubblico alla ricerca in robotica tramite una comunità di pari estesa nella Svizzera italiana).
Gli autori del progetto sono Luca Gambardella (IDSIA, capoprogetto), Francesco Mondada (EPFL), Alessandro Giusti (IDSIA), Jérôme Guzzi (IDSIA), Alberto Piatti (DFA e IDSIA), Lucio Negrini (DFA e IDSIA) e Luca Botturi (DFA).

Il progetto prevede di coinvolgere 5 classi di scuola elementare e 5 classi di scuola media del Ticino e del Grigioni italiano, di formare gli allievi, i loro genitori e i loro docenti all’utilizzo del robot educativo Thymio (www.thymio.org) e di riflettere tutti insieme (allievi, genitori, docenti, formatori di docenti, ricercatori in robotica), attraverso diverse modalità, su una possibile introduzione della robotica educativa nella scuola dell’obbligo ticinese. L’obiettivo del progetto è introdurre un grande gruppo di persone, sia adulti che bambini, nel campo della ricerca in robotica e dei metodi di indagine scientifica, attraverso un contatto diretto e continuo con ricercatori in robotica e un coinvolgimento personale attivo. Ciascuno dei circa 200 allievi che parteciperanno al progetto riceverà un robot educativo Thymio da utilizzare in classe con il proprio docente e a casa con i propri genitori.

Visto il potenziale innovativo della proposta, il Fondo nazionale svizzero ha insignito il team di progetto del premio Optimus Agora Award. Questo importante riconoscimento implica che al progetto sarà dato risalto, anche mediatico, a livello nazionale. Tutto il team si recherà a Berna in settembre per ritirare il premio.

Inoltre, le Accademie svizzere delle scienze hanno deciso di finanziare, nell’ambito del programma di promozione MINT Schweiz (2017-2020), un ulteriore progetto, denominato ROTECO (Robotic Teachers Community). Gli autori del progetto sono Lucio Negrini (DFA, capoprogetto), Morgane Chevalier (EPFL) e Stefan Bertschi (ETHZ). Il progetto è volto a formare e creare una rete d’insegnanti di scuola elementare a livello svizzero per scambiare materiali ed esperienze nell’ambito della robotica educativa. Il progetto sarà svolto dal gruppo di robotica educativa della SUPSI, in collaborazione con i due politecnici federali (EPFL e ETHZ).

Questi progetti, che mettono in relazione mondo della scienza e mondo della scuola, sono una via nuova e promettente per permettere ai nostri giovani di sviluppare tutta una serie di competenze necessarie per poter agire in maniera autonoma e consapevole nell’attuale e futura società digitale, e sono un risultato visibile degli sforzi congiunti che la SUPSI, l’USI e la Divisione Cultura e Studi universitari (DCSU) del Dipartimento Educazione, Cultura e Sport (DECS) del Canton Ticino stanno compiendo per favorire un dialogo tra scienza e società e un impatto concreto sul territorio delle attività di ricerca e sviluppo svolte presso gli atenei ticinesi. A questo proposito è utile segnalare che il DECS seguirà il progetto con un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti delle scuole comunali, delle scuole medie e del Centro di risorse didattiche e digitali.

Per ulteriori informazioni

Dr Luca Gambardella, direttore IDSIA, luca.gambardella@idsia.ch
Dr Alberto Piatti, direttore SUPSI-DFA, 079/714.50.09, alberto.piatti@supsi.ch
Dr Raffaella Castagnola Rossini, direttrice DCSU, raffaella.castagnola-rossini@ti.ch
Sito internet: www.preso.supsi.ch

st.wwwsupsi@supsi.ch