Alla Professoressa Anna Valente della SUPSI il premio “Innovation Radar Prize 2019”, prestigioso riconoscimento conferito dalla Commissione Europea
30 settembre 2019
Manno, 30 settembre 2019 – La Prof.ssa Anna Valente, Responsabile del Laboratorio Automazione, Robotica e Macchine (ARM) del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, si è aggiudicata il premio “Innovation Radar Prize 2019”, prestigioso riconoscimento conferito dalla Commissione Europea ai progetti europei più innovativi. La Prof.ssa Valente ha inoltre vinto il premio “Women-led innovations” destinato alle donne che si sono distinte per aver sviluppato progetti innovativi di rilievo internazionale finanziati nell’ambito del programma UE Horizon 2020.

Il concorso ha visto affermarsi la Prof.ssa Valente con 4D Hybrid, progetto di ricerca sviluppato presso l’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile della SUPSI che si basa sull’utilizzo delle tecniche di robotica e manifattura additiva per la produzione, l’ispezione, il recupero e la riparazione delle parti difettose di un prodotto con l’obiettivo di creare soluzioni efficienti in grado di ottimizzare i processi produttivi in condizioni complesse.

I premi

L’Innovation Radar Prize è un'iniziativa della Commissione Europea volta a premiare i progetti più innovativi finanziati nell’ambito dei programmi quadro UE. La commissione di esperti ha selezionato 36 tra i migliori progetti i quali hanno concorso in quattro categorie per l’ottenimento del premio finale. In occasione dell’evento conclusivo svoltosi a Bruxelles il 26 settembre 2019, i responsabili hanno presentato i progetti finalisti di fronte ad una giuria composta da 5 esperti internazionali.

La Prof.ssa Valente si è inoltre aggiudicata il premio “Women-led innovations” destinato alle donne che si sono distinte per aver sviluppato progetti innovativi di rilievo internazionale finanziati nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020.

Ai due riconoscimenti conferiti dalla Commissione Europea si aggiunge quello di Digitalswitzerland che il 27 settembre ha inserito la Prof.ssa Valente nel prestigioso gruppo “Digital Shapers”, graduatoria che include le 100 personalità svizzere più influenti che giocano un ruolo chiave in relazione al fenomeno della digitalizzazione.

I riconoscimenti ottenuti confermano l’eccellente lavoro svolto dalla Prof.ssa Valente e dal suo gruppo di lavoro nei settori della robotica e della manifattura additiva, aree di ricerca nelle quali il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI ha sviluppato negli anni importanti competenze divenendo un attore di riferimento nelle principali reti di ricerca a livello nazionale e internazionale. In tale contesto, la missione del Dipartimento è quella di formare i giovani ingegneri e supportare le aziende favorendo l'innovazione di prodotti e processi attraverso lo sviluppo e l'applicazione di nuove tecnologie e metodologie di advanced manufacturing.

Il progetto 4D Hybrid

Le aziende operanti nell’industria aerospaziale, petrolifera e della produzione di energia elettrica sono chiamate a far fronte a costi di produzione e di riparazione enormi. In particolare, oltre il 10% di tali costi riguarda le operazioni di riparazione. 4D Hybrid intende fornire un nuovo concetto di additive manufacturing (tecniche di manifattura additiva) ibrido basato sull'integrazione modulare di elementi compatti, con l'obiettivo di ridurre drasticamente i costi di riparazione, eseguendo lo stesso processo certificato in luoghi o fasi diverse del ciclo di vita del prodotto.

Anna Valente è Professoressa in Robotica industriale presso il Dipartimento tecnologie innovative della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Dal 2017 ricopre il ruolo di Responsabile del Laboratorio Automazione, Robotica e Macchine (ARM) presso l’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS). La Professoressa Valente ha conseguito un Dottorato di ricerca presso il Politecnico di Milano in tecnologie e sistemi di produzione, ha sviluppato importanti progetti nel suo ambito di ricerca e coordina oggi progetti finanziati dal programma Horizon 2020, da Innosuisse, dal Fondo Nazionale Svizzero e direttamente da aziende manifatturiere. Ad oggi conduce un team composto da 19 persone tra ricercatori e assistenti, ed è attiva nella formazione Bachelor e Master presso la SUPSI.

SUPSI, Dipartimento tecnologie innovative

Il Dipartimento tecnologie innovative si occupa delle scienze dell’ingegneria in ambito applicato nei settori
dell’Information Technology, dell’intelligenza artificiale, dell’elettronica, della meccanica e della produzione industriale. L’azione del Dipartimento verso la disciplina dell’ingegneria e le sue applicazioni industriali si concretizza attraverso la formazione di base e continua, tramite la ricerca applicata e il trasferimento di conoscenze alle imprese. www.supsi.ch/dti
 

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