Una casa intelligente per il benessere degli anziani
28 novembre 2017
Se da un lato la speranza di vita è in generale in continuo aumento in Svizzera e in Europa, dall’altro il progressivo invecchiamento della popolazione comporta crescenti problemi che impattano sui modelli sociali, la loro sostenibilità e di conseguenza sulle finanze pubbliche.
Il progetto di creare una casa intelligente per migliorare la qualità di vità degli anziani ha come referente Lorenzo Sommaruga, docente e ricercatore presso l’Istituto di sistemi informativi e networking del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI.
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Creare una casa più “intelligente”, con innovativi meccanismi per monitorare parametri vitali o abitudini di comportamento può aiutare le persone più anziane migliorando la loro autonomia, il loro benessere e la loro qualità di vita.
Nell’ultimo decennio numerose soluzioni tecnologiche hanno integrato la domotica con l’arte della costruzione degli edifici, a costi sempre più abbordabili.
Tuttavia questi sistemi sono molto spesso limitati al controllo dell’ambiente (clima, luce etc..) e non sanno adattarsi alle esigenze degli utenti.

Vi è quindi la necessità di poter disporre di sistemi più flessibili, intelligenti e adattabili, che sfruttino le diverse soluzioni tecnologiche offerte in particolare dall’Ambient Assisted Living (AAL) e, più in generale, da tutte le tecnologie per la raccolta (sensori, dispositivi), gestione e analisi dei dati (big-data, cloud ecc.).
In questo contesto, l’Istituto di sistemi informativi e networking (ISIN) della SUPSI ha realizzato, tra il 2014 e il 2016, un progetto di ricerca applicata, OmniProfiler, con l’obiettivo di creare una soluzione completa, hardware e software, per la raccolta di dati da sistemi domotici con diversi standard, atta alla profilazione delle abitudini degli utenti in vari tipi di contesti.

La soluzione ideata e sviluppata a basso costo nell’ambito del progetto offre indicazioni di monitoraggio e segnalazioni relative all’ambiente abitativo, in particolare quello degli anziani, per creare un profilo delle abitudini della persona e rilevare eventuali variazioni rispetto alla normalità, per esempio riguardo al peso, sonno o movimento.
Il modulo specifico realizzato per il monitoraggio e l’analisi comportamentale degli anziani è in grado di interfacciarsi con diversi sistemi domotici e si adatta alle abitudini di ciascun utente.
Questo sistema può rilevare dati biometrici negli alloggi abitati da anziani, così da poterli poi analizzare su un periodo di medio-lungo termine mediante specifici algoritmi e lanciare degli eventuali segnali di allerta nel caso di variazioni dalla norma e se ciò rappresenta un potenziale problema.

OmniBus Engineering SA, l’azienda di domotica che ha collaborato con SUPSI per questo progetto, sta ora sviluppando ulteriormente il prototipo e lavora per offrire un prodotto sul mercato. L’obiettivo è quello di sperimentare il sistema domotico in nuove installazioni reali, come case semiprotette o appartamenti per anziani, e confermare i risultati su più larga scala.

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