The virtual antiquarium – vivere l’esperienza della vita nel medioevo tramite la realtà virtuale
30 novembre 2017
A partire dagli anni Novanta, gli scavi condotti dall’Associazione Ricerche Archeologiche del Mendrisiotto (ARAM), hanno riportato alla luce, sulla collina di Tremona-Castello, la struttura muraria di 50 edifici, abitazioni e depositi di derrate alimentari, oltre agli innumerevoli reperti risalenti al Medioevo.
L'Istituto sistemi informativi e networking della SUPSI sta lavorando a un progetto per rendere questo parco più innovativo e rivoluzionario.

Per valorizzare questo patrimonio storico è stato aperto nel 2016 il parco archeologico di Tremonea-Castello. Lo studio minuzioso dei reperti e il loro confronto con le conoscenze scientifiche hanno permesso di ricostruire le fasi e le caratteristiche dell’insediamento di Tremona-Castello.

Sulla base di questi materiali, il corso di laurea in Ingegneria informatica della SUPSI, con l'aiuto del Professor Giacomo Poretti, ha realizzato un’applicazione di realtà virtuale interattiva e immersiva che permette all’utilizzatore di esplorare il caso specifico del laboratorio del coniatore di monete del villaggio.

L’utente utilizza un dispositivo Leap Motion che intercetta e percepisce il movimento della mano, permettendo un’interazione con la scena virtuale. Il sistema rileva i diversi movimenti della mano consentendo per esempio di alzare, abbassare o ruotare la visuale grazie ai movimenti del polso oppure toccare con un dito un oggetto illuminato per riprodurre un video informativo.

La simulazione sviluppata presso l’ISIN potrà essere integrata anche nel futuro Antiquarium, questo spazio espositivo sorgerà nel Parco di Tremona-Castello per esporre le numerose testimonianze ritrovate nell’area e permetterà di interagire in modo virtuale con i diversi reperti. L’istituto sta inoltre collaborando con la Città di Mendrisio su un nuovo progetto di realtà aumentata che permetterà di muoversi nel parco con appositi visori in grado di dare vita alle pietre visibili oggi, trasportando il visitatore in un viaggio temporale fino al Medioevo e permettendogli di muoversi all’interno di case, scene e animazioni uniche nel loro genere.

Un approccio simile basato su realtà aumentata e appositi visori potrebbe diventare molto interessante nell'ambito delle costruzioni per permettere di muoversi all'interno dei diversi progetti in una modalità molto più verosimile, immersiva e realistica rispetto agli attuali rendering, oggi limitati alla visione di un filmato virtuale sullo schermo di un PC. Attraverso la realtà aumentata ci si potrà in futuro spostare fisicamente sull’area dove si andrà a costruire un edificio, verificandone direttamente l’impatto visivo tramite l’inserimento dell’edificio stesso all’ambiente reale.

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