La fabbrica nel centro commerciale - Il progetto CTC
06 novembre 2017
Il progetto CTC (Local flexible manufacturing of green personalized furniture Close to the Customer) ha avuto inizio nel 2013, quando un piccolo produttore irlandese di nome McNally ha voluto trovare un modo per concorrere con le superpotenze del mercato dei mobili.
Finanziato dal Settimo Programma Quadro della Comunità Europea e guidato dalla SUPSI nella veste di coordinatore tecnico nello specifico da Paolo Pedrazzoli, Andrea Bettoni e Andrea Barni dell’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile SUPSI.

Presentazione

Layout della fabbrica nel centro commerciale
Layout della fabbrica nel centro commerciale

Il mobile del futuro è un mobile personalizzato, che viene prodotto in modo sostenibile in prossimità del cliente, prossimità che si concretizza in termini di luogo di fabbricazione, di caratteristiche offerte, tempi di consegna e di prezzo.

Il concetto di vendita e di produzione che sono stati messi in atto per la realizzazione di questo progetto è quello della “fabbrica in vetrina”, cioè realizzare i mobili direttamente nel luogo di acquisto: il centro commerciale.
Questo innovativo metodo non solo può essere utilizzato come strumento di marketing, ma anche come innovazione che mira a portare una mini-fabbrica in grado di realizzare mobili personalizzati, grazie al suo elevato livello di flessibilità, nel luogo principe di acquisto.

Realizzare una fabbrica all’interno di un centro commerciale può portare anche a diverse complicazioni e bisogna far fronte ad alcuni accorgimenti “estetici”, per esempio il trambusto o la polvere di segatura causata dai macchinari.
Per ovviare a questi problemi è stata sviluppata dalla Fachhochschule di Rosenheim una “cuffia” montata attorno all’utensile, capace non solo di abbattere drasticamente l’emissione di decibel e di aspirare il truciolo con un’efficienza del 99%, ma lo fa richiedendo un flusso di aria 6-8 volte minore rispetto ai sistemi tipici in funzione su queste macchine, con conseguente risparmio energetico, economico e ambientale.

Non c’è innovazione tecnologica che possa funzionare senza una corrispondente innovazione di processo. La mini factory infatti deve garantire, ogni volta che entra un nuovo cliente, il co-design, pricing, scheduling, produzione e consegna di un mobile ogni volta diverso e deve farlo in modo automatico senza che entrino in gioco progettisti dedicati. Nasce il concetto denominato “dal design alla produzione in un solo passo”. Per realizzarlo la SUPSI, assieme a Missler Software, leader nelle applicazioni CAD in Europa, ha sviluppato allora un software con cui il designer può costruire il portfolio di mobili configurabili in cui siano definite le caratteristiche (dimensioni, materiali, finiture, accessori ecc..) che il cliente potrà selezionare attraverso una semplice interfaccia touch direttamente nel negozio. L’applicazione trasmette quindi dei dati del mobile richiesto a un software back-end che permette, in pochi istanti, di fornire il prezzo da proporre al cliente per questo mobile su misura, in base al calcolo dell’occupazione della capacità produttiva della fabbrica, e il tempo di consegna, in base allo stato delle attese. Tutti i percorsi macchina vengono quindi calcolati e, se il cliente sarà soddisfatto dell’offerta, programmati per la produzione.

Il progetto CTC è a un passo dal divenire realtà. Il primo prototipo di mini-fabbrica è stato realizzato e messo in funzione per tre settimane presso il Centro Brianza di Paderno Dugnano nel mese di aprile 2016, e ha dimostrato l’applicabilità concreta del concept e dei risultati sviluppati.

Questo concetto di mini-fabbrica sul luogo di acquisto è destinato a trovare applicazioni in diversi contesti, ciò permetterà di aumentare la soddisfazione del cliente e promuoverà la creazione di lavoro e competenze distribuite localmente, abbattendo allo tempo stesso gli impatti ambientali dovuti ai trasporti dai luoghi di produzione.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch