Dalle magliette intelligenti ai vestiti stampati in 3D
19 dicembre 2017
La moda è in piena trasformazione mentre le nuove tecnologie la fanno da padrone.
Aziende e start-up nostrane rincorrono l'innovazione.
Intervista al Direttore del Dipartimento tecnologie innovative Emanuele Carpanzano

Martedi 19 dicembre il Corriere del Ticino ha pubblicato un'intervista a Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative.

Nell'articolo vengono descritte le più avanzate tecniche di stampa 3D e "tecnologie indossabili", le strategie informatiche per monitorare i trend, i software in grado di trasformare i bozzetti degli stilisti in rendering iperrealisitici del prodotto finale e le tecnologie per trovare la taglia giusta anche online.

La moda è un'industria in evoluzione confrontata di continuo con nuove problematiche: dalla velocizzazione del mercato all'impatto dei sistemi produttivi (sostenibilità), dalla ricerca di soluzioni innovative personalizzate alla riorganizzazione delle filiere. E le nuove tecnologie la fanno da padrone, arrivando fin dove l'estro umano è disposto a spingersi.

Tecnologie indossabili: "Si tratta di una categoria di dispositivi elettronici dotati di uno o più sensori, provvisti di capacità di memoria ed elaborazione, che possono essere inseriti in oggetti di consumo da indossare sul corpo umano, quindi abiti e accessori. La loro funzione principale è di raccogliere dati, visualizzarli, condividerli o comunicarli, tipicamente in modalità wireless" spiega il professor Carpanzano. Un esempio di questa tecnologia sono le T-shirt in grado di monitorare l'attività fisica, il battito cardiaco o l'andamento del sonno. Il professore inoltre cita anche il progetto nostrano "CLARA Swiss Tech", una start-up creata da quattro studenti diplomati alla SUPSI che ha brevettato un'innovativa giacca per ciclisti munita di frecce direzionali e luci di frenata, questo per trovare una soluzione al rischio di incidenti stradali di ciclisti e pedoni.

Il Direttore del Dipartimento tecnologie innovative infine parla delle tecniche additive, come ad esempio la stampa 3D: "Oggi le tecniche additive sono diffuse soprattutto nella fase di prototipazione: non di rado si creano dei modelli che mostrano l'oggetto in tre dimensioni prima di andare in produzione" e ricorda la tematica dell'organizzazione delle filiere dal punto di vista operative e logistico.

Gli argomenti riguardanti l'innovazione nel campo della moda sono trattati dal Certificate of advanced studies (CAS) in "Smart e-Fashion, Enhabling technologies for fashion businnes innovation driven developement", percorso formativo breve organizzato dal Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI in collaborazione con Ticinomoda.

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