Tenere insieme atomi e bit
28 giugno 2018
Il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI è protagonista delle sfide che attendono le discipline ingegneristiche in un mondo sempre più digitale e si impegna, attraverso le sue attività di ricerca applicata e le aggiornate proposte formative, a tradurre l'incredibile potenziale del digitale in applicazioni concrete, a sostegno dell'innovazione nel territorio.
Articolo sulla Rivista di Ticino Management con le interviste dei Professori Emanuele Carpanzano, Roberto Mastropietro e Giacomo Poretti.

Sembra che oggi nessuno possa fare a meno di dire la propria sul digitale, finendo quasi sempre per decantarne le straordinarie opportunità. Non occorre però molto per rendersi conto che solo una minima parte delle tecnologie che si rendono disponibili sia effettivamente adottata.

Una complessità ben presente a una realtà come il Dipartimento tecnologie innovatie (DTI) della Supsi il quale, complice l'impronta dichiaratamente applicativa delle sue attività di ricerca nel campo dell'ingegneria, in ambito industriale e informatico, completate dalle proposte di formazione base e continua, è in grado di offrire una visione realistica dell'impatto della trasformazione digitale sul tessuto
regionale.

«Il nostro Dipartimento ha mediamente al suo attivo 130 progetti, un record fra le scuole universitarie professionali svizzere: significa che ogni settimana ne parte uno nuovo, se non due, e tipicamente è presente almeno una componente digitale», sottolinea Emanuele Carpanzano, direttore del Dti.

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