Super hydrophilic glass coating
Il progetto illustra una tecnica semplice per un vetro antiappannamento, elaborato presso il Laboratorio di materiali ibridi dell’Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi).

Problema

Alcune prestazioni dei materiali si esplicano solo attraverso la superficie, per cui conoscere e modificare la chimica di una superficie, senza variare la massa, può ottimizzare dei materiali per specifiche applicazioni; il che su una scala industriale significa conservare lo stesso processo produttivo integrando eventualmente solo un passaggio finale. Per questo motivo negli ultimi anni presso il Laboratorio di materiali ibridi dell’Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi) è stato avviato un filone di ricerca incentrato sull’ingegneria delle superfici che ha permesso di ottenere un finanziamento per un progetto finalizzato alla modifica superficiale del vetro.

 

Progetto

Il progetto utilizza le superfici superidrofile, che permettono all’acqua di espandersi senza formazione di micro-gocce che determinano il fenomeno dello scattering della luce e quindi l’appannamento della superfice stessa. I vetri antiappannamento hanno tantissime applicazioni da quelle domestiche (cabine docce, specchi, ecc.), al settore dell’automotive, fino agli occhiali e alle lenti.

 

Risultato

Il progetto è tuttora in corso, ma è stata già individuata una formulazione per un coating che presenta buone prestazioni in termini di caratteristiche anti-appannamento.

Uno dei punti di forza del progetto è sicuramente la tecnica di deposizione del
coating che è semplice e versatile, e allo stesso tempo a basso impatto ambientale
in quanto utilizza esclusivamente soluzioni acquose molto diluite. Nella maggior parte dei casi il coating si può applicare per spray, con una tecnologia a basso costo e semplice da implementare sia su scala di laboratorio che industriale. La principale criticità invece è rappresentata dalla durabilità del coating legata all’adesione dello stesso sul substrato, ed è proprio su questo aspetto che stiamo concentrando le attività di ricerca in questa fase del progetto. Stiamo infatti studiando dei trattamenti del coating post-deposizione per aumentarne resistenza meccanica e adesione.

Partner

Questo progetto è stato finanziato dalla Schweizerische Akademie der Technischen
Wissenschaften
(SATW) che di solito promuove progetti della durata di pochi mesi che si configurano come studi di fattibilità per potenziali progetti CTI. Inoltre, la ricerca è sviluppata in collaborazione con un’azienda interessata ad acquisire competenze sulla modifica superficiale dei vetri e sviluppare nuovi prodotti con processi a basso costo.

 

Contatto

Anna Rita De Corso

annarita.decorso@supsi.ch

st.wwwsupsi@supsi.ch