Eventi e comunicazioni
App-spia per i turisti in Cina
03 luglio 2019
Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, ha partecipato all'approfondimento del radiogiornale di Rete Uno sull'utilizzo di applicazioni di sorveglianza in Cina.

Il controllo capillare della popolazione da parte delle autorità cinesi non è una novità; basti pensare alle telecamere di sorveglianza facciale installate nelle strade e all'obbligo per i residenti di scaricare determinate applicazioni nel loro smartphone.

Un'inchiesta svolta dal quotidiano britannico "The Guardian" rivela l'installazione forzata di sistemi di controllo sui telefoni dei turisti, a loro insaputa, da parte delle guardie di frontiera cinesi.

Secondo Alessandro Trivilini liberarsi da queste app-spia non è una cosa semplice. Infatti in Cina, dove è già avvenuta la digitalizzazione dei processi che riguardano le informazioni digitali, esiste un ecosistema tracciabile che garantisce il controllo anche delle installazioni.

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