Parità linguistica
Il Servizio Gender e Diversity SUPSI promuove una comunicazione che tiene in considerazione sia il femminile che il maschile nei testi e nelle illustrazioni. Per raggiungere questo obiettivo sono a disposizione delle checklist nella sezione adiacente e una rubrica con le domande frequenti relative alla parità linguistica nella redazione di testi e nella comunicazione visiva.

Il linguaggio non è immutabile: evolve con il tempo, riflette i nostri valori e l'organizzazione della società. Nuove regole e nuovi termini sono stati creati nel corso degli anni, si pensi ad esempio ai termini "ingegnera" o "infermiere", un tempo utilizzati unicamente al maschile ("ingegnere") e al femminile ("infermiera") per il semplice motivo che non esistevano donne che svolgevano la professione di ingegnere o uomini che svolgevano la professione di infermiera.

Il linguaggio riveste un ruolo preponderante nella costruzione delle rappresentazioni del femminile e del maschile, ecco perché oggi è importante che esso rifletta in maniera oggettiva la realtà. Donne e uomini devono sentirsi equamente rappresentati in un testo o in un'immagine. Adottare le regole della parità linguistica significa dare un chiaro segnale che tutte le professioni e tutte le funzioni possono essere esercitate e ricoperte indipendentemente dal genere.

 

 

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