Archi

Ha preso avvio a giugno 2016 la collaborazione tra la SUPSI e Archi, la maggior rivista svizzera di lingua italiana destinata a progettisti, architetti, ingegneri, istituzioni, attori e operatori del settore edile.

Con cadenza bimestrale e una diffusione di 3'500 esemplari, la rivista propone articoli e approfondimenti sull’architettura, l’ingegneria e l’urbanistica.

Un contesto privilegiato all’interno del quale valorizzare, attraverso la presentazione di progetti e attività, il contributo multidisciplinare fornito sul territorio dalla nostra istituzione.

Agosto 2017

Nell’ambito di un lavoro di riuso, l’architetto d’interni deve saper controllare e selezionare le parti che costituiscono l’insieme dello spazio dove le scelte di elementi costruttivi e linguistici dell’esistente si mescolano con le parti di progetto. Fondamentale, saper leggere le potenzialità di un luogo per continuare positivamente la storia di un edificio a partire dai suoi spazi interni. Un percorso conoscitivo che scopriamo attraverso una tesi sul Teatro Studio Foce di Lugano, trasformato in un luogo d’incontro e di ristorazione.
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Giugno 2017

In Svizzera, ogni due minuti, viene edificata una superficie grande quanto un campo di calcio. Per contrastare un utilizzo poco oculato del territorio, dal 2014 la revisione della Legge sullo sviluppo territoriale blocca l’estensione delle zone edificabili a favore di uno sviluppo centripeto degli insediamenti, con l’obiettivo di migliorare la qualità sociale e aumentare l’efficienza energetica e dei trasporti. La densificazione urbana apre alla “costruzione verso l’alto”: un argomento al quale l’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito (ISAAC) della SUPSI ha dedicato la ricerca “VerGe” studiando il caso concreto del Comune di Paradiso.
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Aprile 2017

La sezione: uno strumento didattico
La sezione è uno degli strumenti per eccellenza della professione di architetto, indispensabile per l’esecuzione e la messa in cantiere di quanto immaginato e progettato nello studio. Per questa ragione, è anche uno degli strumenti basilari nell’insegnamento sia del progetto, sia dell’elaborazione costruttiva. Ed è proprio con la costruzione di una sezione che si confrontano, durante il primo anno del Bachelor, gli studenti del Corso di laurea in Architettura della SUPSI: Dario Galimberti, Responsabile del Corso di laurea, parla dell’importanza di questo strumento didattico. 
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Architetture viste in sezione
L’analisi della sezione è uno strumento indispensabile per la comprensione e la creazione del progetto di architettura: per questo motivo, il Corso di laurea in Architettura d’interni ha dedicato un intero semestre allo studio della sezione nell’ambito del Laboratorio di Costruzione. Un’esperienza svolta in Ticino che, oltre all’interesse di tipo didattico e tecnico, mira infatti a sviluppare e promuovere la conoscenza culturale dell’architettura contemporanea del nostro Cantone. I casi di studio, presentati da Giuseppe Rossi e Stefano Zerbi, Responsabili del laboratorio.
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Gennaio 2017

Nel mese di ottobre 2016 la SUPSI ha intrapreso il restauro del dipinto murale cinquecentesco raffigurante “La pesca miracolosa” collocato all’interno della chiesa di Santa Maria del Sasso a Morcote: una delle più preziose testimonianze di epoca rinascimentale in Ticino. Al cantiere didattico hanno preso parte gli allievi del Master in Conservazione e Restauro del Dipartimento ambiente costruzioni e design: un’esperienza molto significativa che, grazie alla sua interdisciplinarietà, offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con professionisti di diversi settori (esperti scientifici, storici dell’arte, architetti, conservatori-restauratori). La conclusione del restauro è prevista per fine maggio 2017.
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Ottobre 2016

La faccia del calcestruzzo
Nonostante l’evoluzione tecnologica abbia presentato, negli ultimi decenni, un susseguirsi di varie tipologie di materiali – tra cui pietra, mattoni facciavista, rivestimenti metallici, ecc. – il calcestruzzo rimane uno degli elementi fondamentali del costruito. Una materia, anche questa, che si è molto sviluppata nel corso degli anni grazie all’avvento di numerosi additivi chimici. Tuttavia, il patrimonio costruito rappresenta una testimonianza materiale e culturale del tempo vissuto, ciò che rende necessario un confronto sulla conservazione della sostanza architettonica: su questo tema, l’Istituto materiali e costruzioni della SUPSI ha realizzato, insieme all’Accademia di Mendrisio e ai Politecnici di Losanna e Zurigo, un’ “Enciclopedia critica per il restauro e il riuso dell’architettura del XX secolo”.
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Agosto 2016

Scuola e concorsi
Un progetto di qualità, interpretato e realizzato fedelmente: questa è la buona architettura, perseguibile attraverso diversi metodi. Dal nuovo sistema corale detto anche “Architettura Open Source” – fondato sulla pluralità di contributi – al più classico concorso, ritenuto ancora oggi il modo migliore. Enti, autorità e privati si rivolgono al Corso di laurea in Architettura della SUPSI chiedendo soluzioni a diversi temi legati al costruire: gli studenti hanno quindi la possibilità, nel corso della loro formazione, di confrontarsi a situazioni reali, a veri committenti e alle loro necessità.
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Giugno 2016

Le stazioni in Leventina
Il progetto degli interni come matrice di sviluppo territoriale

La prevista entrata in esercizio di Alptransit ha posto il tema del riuso della linea ferroviaria della Leventina. Immaginare il recupero delle stazioni dismesse – dal punto di vista dello sviluppo della regione ma anche sociale, economico e culturale - è stata la sfida colta da un gruppo di 15 laureandi del Corso di laurea in Architettura d’interni che, guidati dal Responsabile del corso di laurea Pietro Vitali, hanno dedicato a questo argomento il loro lavoro di tesi.
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