Conferenza: International Committee for the Conservation of Mosaics
14 novembre 2018
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Aula C102, Blocco C, Campus Trevano ore 16:30
Il prossimo 14 novembre, il restauratore Anjo Weichbrodt parlerà del lavoro svolto dall’International Committee for the Conservation of Mosaics (ICCM). La sua conferenza si terrà alle ore 16:30, presso l’Aula C102 (Blcocco C) del Campus Trevano SUPSI (Dipartimento ambiente costruzioni e design).

L’International Committee for the Conservation of Mosaics (ICCM) è stato istituito nel 1977, nel corso di un incontro sul mosaico.
organizzato da ICCROM a Roma.

Da allora l’ICCM promuove la conservazione dei mosaici attraverso:

  • lo studio della tecnologia antica,
  • la conservazione preventiva,
  • il trattamento correttivo,
  • la presentazione e la valorizzazione dei mosaici nei siti, nei musei o nei depositi.

Le attività dell'ICCM hanno prodotto chiari cambiamenti di atteggiamento e di pratica, come ad esempio:

  • la conservazione dei mosaici in situ rispetto al sollevamento e alla rimozione dal sito;
  • l'uso di malte di calce al posto delle malte di cemento nel trattamento;
  • la conservazione preventiva invece del trattamento diretto come mezzo per garantire la conservazione a lungo termine.

Con più di trenta paesi rappresentati dai suoi membri, l’ICCM è una fiorente comunità che riunisce le competenze e avvia una collaborazione.

Questa conferenza presenterà in modo approfondito le diverse sfaccettature dell’ICCM e si concentrerà in particolare su ciò che l'organizzazione ha da offrire sia agli studenti sia ai professionisti emergenti.
La conferenza sarà tenuta da Anjo Weichbrodt, attuale membro del consiglio d'amministrazione dell’ICCM, formatosi come conservatore di superfici architettoniche presso la SUPSI in Svizzera.

Biografia

Anjo Weichbrodt si è immerso nel mondo della conservazione del mosaico grazie ad uno stage presso il Getty Conservation Institute dove ha studiato i materiali di supporto alternativi come parte di MOSAIKON. Da allora ha continuato a lavorare con i mosaici occupandosi di documentazione, manutenzione e pianificazione degli interventi in Nord Africa, nel Levante e nell'Europa centrale. Attualmente è attivo come libero professionista con stretti legami con i siti archeologici di Aventicum e Augusta Raurica in Svizzera.

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