Internet, terrorismo e opportunità
23 dicembre 2016
Alessandro Trivilini, Responsabile del Laboratorio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato intervistato dalla rivista ufficiale di CLUSIS, l'Associazione Svizzera della Sicurezza Informatica “Cybersecurity Trends” in merito all’analisi del linguaggio usato dalle persone nei social network.

Le più grandi aziende informatiche al mondo, Google, Facebook, Yahoo, e altre ancora, hanno aggregato diverse competenze interdisciplinari per l’analisi linguistica e semantica dei dialoghi che intercorrono fra gli utenti nei social network poichè sono considerati una ricca risorsa di informazioni. Un business in forte crescita in cui la comunità europea ha deciso di investire.

Alla luce del crescente valore delle informazioni che vengono scambiate dagli utenti all’interno delle fonti aperte come Facebook, nasce la necessità di sviluppare nuovi modelli in grado di affrontare in modo adeguato i rischi emergenti di un mondo che cambia velocemente, come ad esempio gli attacchi alla sicurezza.

L'importanza di sviluppare nuovi agenti smart si mostra ad esempio nell'efficacia del linguaggio utilizzato dagli utenti malintenzionati nei social media per il reclutamento di nuovi sostenitori da avvicinare alla radicalizzazione.

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