La moneta virtuale nata in Ticino
21 febbraio 2017
Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato recentemente intervistato dal giornale "La Liberté" di Friborgo in merito al tema Ticinocoin.

Il Ticinocoin (tic) è la nuova moneta elettronica ticinese sviluppata da Claudio Rossini, informatico e programmatore del comune di Faido, e Michele Fiscalini, esperto in criptovaluta. Il tic si basa sulla stessa tecnologia della moneta virtuale più famosa, il bitcoin che si trova all'interno di una blockchain, una base di dati virtuali contenente la cronologia di tutte le transizioni effettuate tra gli utenti.

Questo tipo di pagamento permette ai ticinesi di svolgere le transazioni con più rapidità e sicurezza e in più facilita il pagamento delle microtransazioni, per esempio quando si deve pagare qualche centesimo per leggere un articolo. Inoltre il Ticinocoin potrebbe contribuire a promuovere l'economia locale, in quanto risulta essere un metodo di pagamento a basso costo.

Secondo Alessandro Trivilini la nuova moneta virtuale per essere efficiente nel miglioramento dell'economia locale dovrebbe risolvere ancora alcuni problemi in merito ai rischi che potrebbe riscontrare, come ad esempio quelli delle speculazioni. Inoltre non c'è alcuna autorità alla quale l'utente può rivolgersi in caso di necessità, per questo motivo le istituzioni dovrebbero spiegare agli utenti di cosa si tratta.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch