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Mediazione Cultura Inclusione

Acronimo MCI

Abstract Per le persone con disabilità visive la piena accessibilità ai musei è nella maggior parte dei casi fortemente limitata, se non completamente preclusa. Il problema è ancora più acuto presso le istituzioni museali attive nella conservazione e valorizzazione delle arti visive, i cui patrimoni hanno tradizionalmente specificità intrinseche tali per cui l'immediatezza della loro fruizione è per ciechi e ipovedenti impossibile o di estrema difficoltà. Molteplici sono i musei che offrono un certo grado di accessibilità alle proprie strutture (informazione, orientamento), ma molto pochi sono quelli in grado di rendere fruibili i propri patrimoni in forma compiuta anche alle persone con disabilità visive. Attraverso una ricerca-azione comprendente anche un cartellone di attività di mediazione culturale il progetto si costituisce come laboratorio di indagine, sperimentazione, intervento e disseminazione di misure e buone pratiche di mediazione culturale a favore di persone con disabilità visive, i cui risultati saranno promossi presso tutte le istituzioni svizzere e restituiti in un protocollo operativo liberamente accessibile.

Enti SUPSI coinvolti Formazione di Base
Formazione di Base
Dipartimento formazione e apprendimento

Persone coinvolte Luca Morici, Heidrun Demo, Giancarlo Gianocca, Rino Michele Amadò, Lorena Rocca, Sara Giulivi, Serena Cangiano, Marco Lurati, Vanessa De Luca, Giulia Donnarumma, Giovanni Profeta, Claudio Mustacchi, Andrea Delucchi, Valeria Donnarumma, Virginia Moretti Zanetta

Data di inizio progetto 1 giugno 2015

Data di chiusura progetto 31 dicembre 2017

Website http://www.mci.supsi.ch

Email jeanpierre.candeloro@supsi.ch

Allegati allegato_al_progetto 2019_poster_ricerca_MAME (in italiano)

 
st.wwwsupsi@supsi.ch