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Beton Wave Tester

Acronimo HF-MIX

Abstract Una quantità eccessiva d'umidità presente all'interno di un materiale potrebbe deteriorarlo o renderlo inutilizzabile. Per ovviare a questo inconveniente, i ricercatori dell'area Telecom, Telematica e Alta Frequenza (TTHF) del Dipartimento Tecnologie Innovative (DTI) della SUPSI hanno sviluppato il WaveTester, un sistema a microonde non invasivo adatto per la ricerca di inomogeneità e per la misura della quantità d'acqua presente nei materiali. Tra le varie applicazioni, il Beton Tester, utilizzato nei cantieri Alptransit per la produzione del calcestruzzo. Il progetto è svolto in collaborazione con MEET S.a.g.l. ed è finanziato dall'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI). È importante conoscere l'umidità presente nei materiali, in quanto una quantità eccessiva d'acqua potrebbe seriamente danneggiarli o precludere un loro utilizzo. Il WaveTester, un sistema di misura che rileva la quantità d'acqua attraverso l'interazione con delle microonde, permette di risolvere questo problema. Questo progetto, nato nel 1998, veniva in origine utilizzato per misurare l'umidità del tabacco e prevenire così il rischio di putrescenza. Oggi il WaveTester può essere applicato a qualsiasi genere di prodotto: si è infatti pensato di adottare lo stesso principio per misurare l'umidità di altri materiali, in particolare gli inerti, rispettivamente il calcestruzzo, considerata la vastità di questo mercato. Da lì è stato avviato un nuovo progetto, il Beton Tester, ossia il tester per gli inerti, che ha portato all'attuale sistema presente nei cantieri Alptransit. Il WaveTester è un metodo innovativo, in quanto misura l'umidità rilevando la costante dielettrica dei materiali. L'acqua, infatti, possiede una costante dielettrica molto alta, mentre gli altri materiali, come il tabacco o gli inerti, hanno delle costanti dielettriche bassissime. Quindi maggiore è la costante dielettrica che misuro e maggiore è l'umidità presente nel materiale. Se si inserisse una sonda all'interno del materiale, si effettuerebbe solamente una misura puntuale, ma non si potrebbero ottenere informazioni sulla globalità del materiale. Con questo metodo, invece, viene effettuato uno "screening" totale, avendo così una misura qualitativamente migliore, affidabile e precisa. Inoltre, non essendoci contatto diretto, non vi è usura; di conseguenza il prodotto ha una durata di vita molto più lunga e dei costi di manutenzione praticamente nulli. Infine, contrariamente alle sonde a neutroni (anch'esse non invasive), la microonda non è radioattiva. Non comporta quindi tutti i rischi legati agli scarti radioattivi, difficilmente trattabili, e non richiede alcuna formazione specifica da parte del personale che ne fa uso. Il progetto WaveTester, svolto in collaborazione con la MEET S.a.g.l. di Coldrerio, è stato realizzato grazie al sostegno finanziario dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI). Questo progetto, che coinvolge istituzioni universitarie e imprese, è un tipico esempio di ricerca applicata e sviluppo, in cui le nuove conoscenze sviluppate in laboratorio vengono rapidamente trasferite in prodotti commercializzabili.

Enti SUPSI coinvolti Laboratorio telecom telemetria e alta frequenza
Dipartimento tecnologie innovative

Persone coinvolte Damiano Pellegrini, Tiziano Teruzzi, Thomas Bartesaghi, Ricardo Monleone

Responsabili Andrea Salvadè

Data di inizio progetto 1 gennaio 2004

Data di chiusura progetto 31 dicembre 2007

 
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