Rismus: risk among music students
All’interno delle istituzioni di formazione professionale musicale risulta ancora troppo spesso sottovalutata l’importanza della salute del musicista e si trascura la delicata questione relativa alla prevenzione di particolari disturbi muscoloscheletrici, che potrebbero essere causati dalla continua ripetizione degli stessi movimenti sullo strumento musicale.

I musicisti, infatti, compiono movimenti precisi e ripetuti a grande velocità, unendo coordinazione e forza muscolare, in una costante interazione tra il proprio corpo e lo strumento musicale suonato. Inoltre assumono posture ergonomicamente scorrette sostenendo il peso dello strumento per molte ore al giorno e divenendo purtroppo soggetti allo sviluppo di disturbi che possono incidere in maniera negativa sulla pratica strumentale e sulla performance musicale.

Studi recenti dimostrano che questi disturbi non si verificano solamente tra i musicisti professionisti, ma anche tra i più giovani studenti di musica all’inizio del loro percorso formativo. Per riuscire a trovare delle strategie efficaci per prevenire questi disturbi, o minimizzarne l’impatto sulla performance musicale, è fondamentale identificare le caratteristiche o le abitudini quotidiane che contribuiscono maggiormente al loro sviluppo.
L’obiettivo principale di questo progetto è quindi l’identificazione di possibili fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi muscoloscheletrici negli studenti di musica.
Il disegno di ricerca è di tipo longitudinale, con due follow-up a 6 e 12 mesi. La raccolta
dati avviene attraverso un questionario, distribuito agli studenti di musica dei vari conservatori e accademie di musica in Europa, che raccoglie informazioni riguardanti diverse variabili fisiche, psicologiche e relative alla pratica strumentale.

» Intervista a Cinzia Cruder, responsabile del progetto

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