Origini e tappe di sviluppo

Le Scuole universitarie professionali (SUP) - Fachhochschule, Haute école specialisée, University of Applied Sciences - hanno statuto universitario, orientato alla formazione professionale e alla ricerca applicata.

Fondata sul diritto federale, la SUPSI è un ente autonomo di diritto pubblico istituito dal Cantone Ticino con legge dell'11 marzo 1997, che ha integrato preesistenti scuole di specializzazione e istituti di ricerca pubblici e privati. Le origini della più antica risalgono ai corsi di architettura avviati nel 1852 a Lugano per iniziativa di Carlo Cattaneo.

Prima della costituzione

1837
Per iniziativa di Stefano Franscini si tengono a Bellinzona i primi corsi di metodica per maestri, affidati al direttore didattico Luigi A. Parravicini di Como (Lombardia austriaca)

1842
I corsi di metodica diventano permanenti.

1852
Per iniziativa di Carlo Cattaneo, il Cantone Ticino apre a Lugano il Liceo cantonale, con corsi superiori di meccanica e architettura.

1856
I corsi superiori di meccanica e architettura sono abbandonati a seguito dell'apertura del Politecnico federale di Zurigo.

1864
Una legge ordina il sistema scolastico ticinese dandogli un assetto chiaramente strutturato.

1873
Viene fondata la Scuola normale cantonale, con sede a Pollegio.

1878
La sede della Scuola normale maschile viene trasferita a Locarno, nell’ex convento di San Francesco (attuale sede del DFA).

1881
Anche la Scuola normale femminile viene trasferita a Locarno, presso la Villa Belvedere (l’attuale Centro professionale commerciale).

1856-1950
Si susseguono in Ticino, con alterne fortune, per iniziativa del Cantone e di privati, scuole professionali comprensive di corsi superiori, segnatamente in ambito tecnico.

1908
La nuova ispettrice cantonale degli asili, Teresa Bontempi, tiene per la prima volta un suo corso di formazione per maestre d’asilo. Nel successivo quarto di secolo questi corsi, a impianto montessoriano, sono un importante fattore di modernizzazione pedagogica nel Cantone Ticino.

1914
Vengono emanate una nuova legge sull’istruzione elementare e una legge cantonale sulla formazione professionale. Quest’ultima regolamenta anche, per la prima volta, la formazione dei docenti del settore professionale.

1915

Apre a Lugano la Scuola cantonale dei capimastri, che spicca per consistenza e continuità fra le iniziative sopra citate.

1950
La Scuola dei capimastri diventa Scuola tecnica superiore (STS).

1958
Con la nuova legge scolastica, tutte le formazioni magistrali (maestre d’asilo, maestre di economia domestica, maestre e maestri elementari e di scuola maggiore) trovano la loro collocazione presso la Scuola magistrale a Locarno.

1963
La STS rilascia i primi diplomi di architetto e di ingegnere civile riconosciuti dalla Confederazione.

1968
Suscita molto clamore l’occupazione, da parte degli studenti della Scuola magistrale, dell’aula 20 in protesta contro una gestione autoritaria dell’istituto e una pedagogia considerata arretrata e poco adatta a fornire adeguati strumenti professionali. Negli anni successivi, diverse commissioni d’inchiesta mettono in risalto le condizioni di arretratezza pedagogica e affollamento della scuola e ne propongono una riforma in profondità.

1970
Nasce, a completamento dell’offerta formativa, la Scuola magistrale di Lugano.

1976
Nasce a Verscio per iniziativa di privati la Scuola Teatro Dimitri.

1985

Il Cantone Ticino istituisce a Lugano, come ciclo terziario presso il Centro scolastico per l'industria artistica (CSIA), la Scuola superiore di arti applicate (SSAA).‚Ä®Nasce a Lugano per iniziativa di privati l'Accademia di musica, che diventerà in seguito Conservatorio della Svizzera italiana.

1986

La STS inizia a formare ingegneri anche in informatica e in elettronica.
La Scuola magistrale diventa biennale postliceale.

1987
Il Cantone Ticino istituisce, come ciclo terziario successivo alle scuole di commercio, la Scuola superiore per i quadri dell'economia e dell'amministrazione (SSQEA).

1988
Nasce a Lugano per iniziativa di privati l'Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale (IDSIA).

1992

Nasce a Manno per iniziativa mista pubblico-privata l'Istituto di Computer Integrated Manufacturing della Svizzera italiana (ICIMSI), per la ricerca applicata di sostegno all'industria.

1993
Creazione della Sezione di elettronica STS, con sede a Manno, nell'edificio che già ospitava il CSCS. Trasferimento della Sezione di informatica da Trevano a Manno.

1995
Le Scuole universitarie professionali (SUP) sono previste sul modello delle Fachhochschulen tedesche da una nuova apposita legge federale, che stabilisce a quali condizioni le attività di formazione terziaria e di ricerca applicata (da integrare regionalmente in apposite istituzioni pluridisciplinari di adeguate dimensioni) possano essere riconosciute come SUP.
La formazione abilitante dei docenti delle scuole medie e medie superiori è affidata ad un Istituto per le abilitazioni e l’aggiornamento dei docenti (IAA) con sede a Locarno, la cui direzione è affidata al direttore della Scuola magistrale.

1995-1997
Il Cantone Ticino pone le basi legislative sia per la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana (SUPSI), di diritto federale, sia per l'Università della Svizzera italiana (USI), di diritto cantonale, imponendo una stretta cooperazione tra le due istituzioni.

SUPSI: dal 1997 ad oggi

L’11 marzo 1997 il Gran Consiglio ticinese dichiarava la costituzione della SUPSI con statuto giuridico di ente autonomo di diritto pubblico. Conformemente alla Legge federale, alla SUPSI viene assegnato il mandato di impartire insegnamenti con orientamento alla pratica e di svolgere le sue attività in quattro aree: Formazione di base, Formazione continua, Ricerca applicata e Servizi al territorio.

La SUPSI nasce dall’integrazione di scuole professionali e istituti di ricerca esistenti sul territorio – Scuola tecnica superiore (STS), Scuola superiore di arti applicate, Scuola superiore per i quadri dell’economia e dell’amministrazione (SSQEA), Centro CIM della Svizzera italiana (ICIMSI), Istituto cantonale tecnico sperimentale, Istituto geologico e idrologico cantonale – permettendole di iniziare le sue attività di formazione e ricerca pochi mesi dopo la sua costituzione.

Nel corso del primo anno, la SUPSI accoglie 224 studenti nella Formazione di base, 1’247 partecipanti ai corsi di postformazione, mentre la ricerca registra 73 progetti attivi. Un bilancio molto positivo, in una situazione segnata dalle difficoltà della transizione, reso possibile grazie al lavoro dei 177 collaboratori distribuiti nelle diverse sedi, al prezioso sostegno del Cantone e in particolare della Divisione della formazione professionale.

Tra i mandati, quello della postformazione ottiene fin dai primi anni di attività della neocostituita SUPSI un notevole successo di iniziative e partecipazione. 70 i corsi e più di 1’000 i partecipanti rilevati nel 1998: un risultato che deve essere fatto risalire, oltre che all’impegno e alle competenze dei collaboratori, al fatto che la postformazione era un’attività per la quale le strutture preesistenti disponevano di una considerevole esperienza.

Lo stesso anno il processo di accorpamento di scuole specializzate già esistenti si completa con l’integrazione della Scuola cantonale di formazione per gli operatori sociali, da poco istituita dal Cantone Ticino, dando vita al quinto Dipartimento della SUPSI, il Dipartimento lavoro sociale (DLS). Il corso di laurea in educazione sociale si aggiunge così alle formazioni in comunicazione visiva, architettura d’interni, decorazione architettonica, ingegneria civile, architettura, economia aziendale, informatica ed elettronica già presenti.

Sul piano organizzativo, l’evento più importante del 1999 è l’integrazione dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA), affermato a livello internazionale per le sue attività di ricerca nell’area delle scienze cognitive legate all’apprendimento e l’ottimizzazione mediante metodi euristici. L’IDSIA diventa istituto comune a SUPSI e USI, arricchendo il sistema universitario ticinese e svizzero di una struttura di grandissimo valore scientifico.

Il Gran Consiglio vara la legge sull’Alta scuola pedagogica (ASP), con l’intento di terziarizzare la formazione dei docenti in un apposito istituto universitario (Pädagogische Hochschule).

Nel 2000 vengono rilasciati i primi diplomi SUPSI in architettura, ingegneria civile, informatica, elettronica, architettura d’interni, comunicazione visiva, conservazione e restauro, economia aziendale e lavoro sociale: un importante passo verso il consolidamento della Formazione di base della Scuola.

Va a regime l’Alta scuola pedagogica, che ingloba le attività della Scuola magistrale, IAA e del Centro didattico cantonale di Locarno. Nella nuova scuola sono offerte una formazione Bachelor per docenti di Scuola elementare e Scuola dell’infanzia, formazioni Master per docenti di scuola media e media superiore e corsi di formazione continua per docenti di ogni scuola e grado. Viene istituito anche un settore della ricerca in collaborazione con l’Ufficio studi e ricerche del Dipartimento dell’educazione.

Nel 2003 vengono concluse le due procedure di valutazione condotte dalla Confederazione, portando al riconoscimento definitivo della SUPSI e dei suoi corsi di laurea, alla pari delle altre sei Scuole universitarie professionali svizzere.

Internamente, il 2003 è caratterizzato da una ristrutturazione organizzativa decisa dal Consiglio della Scuola: i cinque dipartimenti vengono ridotti a tre (Ambiente costruzioni e design, Scienze aziendali e sociali, Tecnologie innovative), comprensivi degli istituti di ricerca precedentemente autonomi, mentre la Direzione generale e la Direzione allargata vengono sostituite da una Direzione SUPSI composta dai tre direttori di dipartimento e dal Direttore generale della Scuola.

Nel 2004 alla SUPSI viene affiliata la Fernfachhochschule Schweiz (FFHS) con sede a Briga e centri di formazione a Zurigo, Basilea e Berna; una collaborazione che fin dall’inizio si rivela molto felice e produttiva, sia per la proiezione oltre i confini cantonali di competenze presenti alla SUPSI, sia per l’impulso dato dall’utilizzo didattico delle tecnologie di formazione a distanza.

Il 2006 è segnato da un importante sviluppo organizzativo dato dall’affiliazione dell’Accademia Teatro Dimitri e del Conservatorio della Svizzera italiana, e dalla costituzione di un nuovo dipartimento per le formazioni sanitarie, il Dipartimento sanità. Quest’ultimo, che succede alle scuole cantonali di analogo indirizzo, appartiene alla SUPSI al pari degli altri dipartimenti, mentre le due scuole affiliate mantengono proprietà e gestione amministrative proprie in un contesto integrato per gli aspetti universitari.

Il 21 marzo 2006 il Gran Consiglio approva l’affiliazione alla SUPSI dell’Accademia Teatro Dimitri e della Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana.
La formula dell’affiliazione contribuisce in modo perfetto ad assicurare l’equilibrio tra integrazione laddove opportuna e autonomia laddove necessaria, dando alle scuole d’arte la dovuta elasticità per potersi muovere all’interno di un quadro legislativo pensato in origine per scuole di altri indirizzi.

Il 16 settembre 2006 prendono invece avvio le attività del neo-costituito Dipartimento sanità, proponendo tre corsi di laurea – fisioterapia, ergoterapia e cure infermieristiche – unitamente alla formazione continua e alle specializzazioni in ambito sanitario, e connotandosi fin dall’inizio con un forte indirizzo inter-professionale.

Lo stesso anno, il Laboratorio energia, ecologia, economia (LEEE) viene promosso al rango di istituto con il nuovo nome di Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito (ISAAC).
Si tratta della prima promozione di questo genere, in applicazione degli statuti della SUPSI.

Nel 2007 l’Akademie Physiotherapie Thim van der Laan di Landquart – che da anni formava fisioterapisti, rilasciando sia i titoli della Croce Rossa Svizzera, sia Bachelor e Master di diritto olandese – viene affiliata alla SUPSI, permettendo di offrire un Bachelor SUPSI in fisioterapia nelle due sedi di Manno e Coira. L’interesse per i Grigioni di salvare una sede di formazione prestigiosa altrimenti destinata a rilasciare soltanto titoli esteri, ben si univa con l’interesse per il Ticino di ampliare gli orizzonti, anche per quanto riguarda il bacino geografico dei preziosi posti di pratica professionale durante la formazione, oltre i confini di lingua.

Lo stesso anno viene formalmente costituito l’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) come evoluzione dell’Area Disciplinare «Ingegneria del Software e Sistemi Informativi», a sua volta frutto dell’aggregazione di diverse competenze nell’ambito dell’Information and Communication Technology, fino a quel momento disseminate all’interno del Dipartimento tecnologie innovative.

Sempre nel 2007, l’Istituto sistemi e elettronica applicata (ISEA) prende la forma odierna, riprendendo le attività di ricerca di tre laboratori esistenti principalmente basate sulla concezione e sullo sviluppo di prodotti con sistemi comprensivi di software e hardware che uniscono meccatronica, microelettronica e telecomunicazioni.

Nel 2008, per 8’000 studenti delle Scuole universitarie professionali si conclude il primo ciclo di studi organizzato dopo la riforma di Bologna. Con l’ottenimento di un Bachelor of Science o Bacherlor of Arts, la maggior parte dei laureati ha la possibilità di entrare direttamente nel mercato del lavoro. Per chi lo desidera vi è invece la possibilità di proseguire gli studi ottenendo un titolo di Master.

Lo stesso avviene alla SUPSI, dove per la prima volta vengono rilasciati titoli Bachelor in diciotto diversi corsi di laurea e avviati i primi corsi di laurea Master.

L’integrazione nella SUPSI dell’Alta scuola pedagogica (ASP) di Locarno rappresenta l’evento più importante del 2009 e risponde alla necessità di terziarizzare la formazione degli insegnanti. A ciò si aggiunge la necessità di svolgere un programma di ricerca in educazione volto a sostenere e accompagnare lo sviluppo della qualità del sistema educativo.
La creazione in seno alla SUPSI di un quinto dipartimento, il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA), risponde a queste nuove esigenze e contemporaneamente ricalca una tendenza osservata sia a livello nazionale, sia internazionale.

Tra il 2008 e il 2011 le attività di ricerca della SUPSI crescono in maniera esponenziale, ottenendo risultati significativi nel campo dell’acquisizione di nuovi progetti, sia dal profilo quantitativo che qualitativo. A contribuire all’aumento del volume finanziario delle attività di ricerca – passato da 15 a 24 milioni di franchi – sono stati i finanziamenti esterni, in particolare quelli della Commissione per la Tecnologia e l’Innovazione (CTI) e dei progetti europei. Ancorata per mandato al territorio regionale, la SUPSI riesce così a profilarsi come la Scuola universitaria professionale svizzera che ha saputo con maggior successo inserirsi nei programmi di ricerca internazionali.

Il 23 marzo 2010 il Consiglio di Stato approva la nuova strategia logistica della SUPSI che prevede la realizzazione di tre nuovi campus universitari sul territorio cantonale; un momento di fondamentale importanza per il futuro della Scuola e dell’intero sistema universitario ticinese. La strategia, condivisa con numerosi portatori di interesse nel territorio, prevede la creazione di un Campus diffuso nella Città-Ticino, con sedi nelle città di Locarno, Verscio, Lugano e Mendrisio. Ad accomunare i tre nuovi campus sono i principi cardine di attrattiva, accessibilità, potenziale di sviluppo a lungo termine, sostenibilità energetica ed economica,
integrazione sociale e collaborazione con l’Università della Svizzera italiana.

Nel 2013 parte delle attività dell’Istituto CIM per la sostenibilità nell’innovazione (ICIMSI) danno vita all’Istituto di sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS), nuovo istituto del Dipartimento tecnologie innovative. L’ISTePS nasce per rispondere alla necessità del Cantone di porsi quale attore importante in un quadro europeo e globale di innovazione tecnologica, e di disporre di un ulteriore istituto di ricerca applicata che contribuisca alla competitività e sostenibilità del sistema di produzione industriale. Il nuovo istituto svolge attività di ricerca applicata, sviluppo e trasferimento tecnologico finalizzate all’innovazione strategica nelle imprese.

Il 5 dicembre 2013 è invece un giorno importante per le laureate e i laureati della SUPSI: segna infatti la nascita dell’Associazione SUPSI Alumni che riunisce i diplomati appartenenti a tutti gli ambiti formativi della Scuola. Voluta per favorire e sviluppare la creazione di contatti professionali, personali e universitari tra i diplomati, l’Associazione ha inoltre l’obiettivo di rafforzare i legami tra l’università e il territorio, tra l’istituzione e i suoi alumni, tra gli alumni e gli studenti attuali.

Dal 1 ottobre 2014 il Dipartimento sanità (DSAN) e il Dipartimento scienze aziendali e sociali (DSAS) vengono accorpati in un unico Dipartimento, dando vita al nuovo Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS). Gli obiettivi di questa fusione sono quelli di rafforzare i profili correlati ai tre ambiti di competenza (economia aziendale, sanità e sociale) e nel contempo di incentivare ulteriormente le collaborazioni interdisciplinari in contesti di fondamentale importanza per la società dei prossimi anni.

Sempre nel 2014, il Laboratorio cantonale di microbiologia applicata viene ufficialmente integrato alla SUPSI. L’integrazione, decisa dal Gran Consiglio, vuole permettere di concentrare le attività nel settore della microbiologia e della biologia applicata a livello ticinese, sfruttando le numerose sinergie possibili con gli altri settori di competenza presenti all’interno dell’università professionale.

Nel 2015 si completa il processo di riorganizzazione dei servizi amministrativi consolidando la struttura dei Servizi Centrali Condivisi (SCC), allocati presso la Direzione SUPSI.
Un processo di riorganizzazione e riorientamento delle attività a supporto dei quattro mandati istituzionali della SUPSI, volto a garantire il miglioramento continuo delle prestazioni erogate attraverso la creazione di competenze specialistiche e altamente qualificate nella gestione dei servizi amministrativi della Scuola.

Nel corso degli anni l’Istituto CIM per la sostenibilità nell’innovazione (ICIMSI) integra nuove competenze rispondendo alle necessità di ricerca delle aziende del territorio. Da questa evoluzione nasce nel 2016 l’esigenza di cambiare nome in Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi), denominazione che meglio rappresenta la realtà presente dell’istituto.

Nel 2016 si muovono inoltre i primi passi per la costituzione della prima Associazione studenti della SUPSI. Oltre ad avvicinare gli studenti dei Dipartimenti e delle scuole affiliate, l’Associazione si propone di accompagnare gli studenti durante il percorso di studio attraverso attività extra curriculari e sostenerli nell’affrontare al meglio i cambiamenti del mercato del lavoro. Collabora inoltre con la Direzione della Scuola sui temi legati allo sviluppo dell’istituzione, con l’Associazione SUPSI Alumni e con le associazioni studenti di altre istituzioni universitarie a livello cantonale e federale.

A lato delle attività di formazione e ricerca applicata, la SUPSI svolge il suo mandato istituzionale mettendo a disposizione dell’economia locale le proprie conoscenze multidisciplinari, collaborando sia con piccole e medie imprese della Svizzera italiana, che con enti, istituzioni e associazioni nei diversi settori dell’economia e della società. Di particolare importanza il ruolo di sostegno all’Amministrazione cantonale in diversi settori specialistici. Prove analitiche in sito e di laboratorio, consulenze specialistiche o valutazioni e perizie, monitoraggio e gestione dati, messa a disposizione di strumenti diagnostici non presenti sul territorio: sono solo alcuni esempi dei molteplici servizi specialistici offerti dai dipartimenti della Scuola.

Con i suoi 4’412 studenti iscritti ad una formazione Bachelor o Master, 7’711 partecipanti ai corsi di formazione continua, 942 collaboratori e 38,5 milioni di volumi finanziari delle attività di ricerca e servizi, 20 anni dopo la sua costituzione la SUPSI si inserisce a pieno titolo nel panorama della formazione elvetica e occupa un ruolo di peso nella realtà della Svizzera italiana, partecipando al consolidamento della filiera della formazione professionale.

st.wwwsupsi@supsi.ch