La SUPSI porta il MoLab a Lugano - Il Laboratorio Mobile Europeo sarà a Lugano per studiare le pitture del Luini
09 luglio 2018
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Campus Trevano
La scienza per lo studio dell'arte nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano: la grande pittura murale rinascimentale di Bernardino Luini, seguace di Leonardo da Vinci, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano sarà oggetto di una settimana di studi con indagini d'avanguardia fornite dal progetto Europeo MoLab (Mobile Labratory) in collaborazione con gli esperti della SUPSI.

Il Corso di laurea in Conservazione e restauro della SUPSI accoglierà il MoLab nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano dal 9 al 13 luglio. Il MoLab è un laboratorio mobile di analisi non invasive che permette a ricercatori europei – tramite un severo e competitivo processo di selezione – di accedere in modo gratuito a strumentazioni scientifiche avanzate per lo studio in situ di opere d’arte di elevato valore artistico, storico e scientifico.

Diretto dagli esperti SUPSI, il team MoLab si occuperà di analizzare in maniera non invasiva – ossia senza prelievo di materiale dall’opera – il dipinto della Passione realizzato sul tramezzo della chiesa da Bernardino Luini nel 1529. Il progetto prevede di svolgere misure di spettroscopia infrarossa in riflettanza con strumentazioni portatili direttamente sull’opera. I risultati ottenuti completeranno l'esteso studio tecnico conservativo del ciclo pittorico, avviatosi nell'ambito della tesi Master del Corso di laurea in Conservazione e restauro della SUPSI di Lugano di Lucia Regazzoni (2018) con la supervisione delle docenti SUPSI Paola Iazurlo e Francesca Piqué. L’accesso all’imponente ciclo (13 m in altezza e 12 in larghezza per una superficie dipinta di circa 120 mq), sarà possibile tramite una impalcatura mobile (vedi foto). Lo studio ha l’obiettivo di comprendere la natura e la distribuzione dei materiali pittorici di origine organica utilizzati da Bernardino Luini. In particolare, verrà analizzato il legante pittorico delle stesure a tempera e l’adesivo delle lamine metalliche che impreziosivano gran parte della superficie dipinta e di cui rimangono ora solo poche tracce. Le analisi MoLab e l’intero lavoro di ricerca sono svolti in accordo con l'Ufficio dei Beni Culturali del Canton Ticino.
La commissione di valutazione del MoLab ha selezionato questo progetto di ricerca in Svizzera con la SUPSI tra molte altre candidature ricevute a livello europeo, ritenendolo meritevole di interesse e di ricevere il supporto scientifico e finanziario necessario. Si tratta dunque di un evento di grande importanza quale esempio di collaborazione di più istituzioni sul tema della ricerca scientifica applicata all'arte, che si auspica porterà frutti molto positivi per la ricerca, per la conoscenza storico-artistica e per la comprensione di aspetti propedeutici a futuri interventi di conservazione e restauro legati a questo capolavoro – considerato fra i dipinti rinascimentali più importanti del Ticino e della Svizzera.

Finanziato dalla Commissione europea, l'accesso al MoLAB  è stato concesso attraverso il progetto IPERION CH (Piattaforma integrata per l'infrastruttura di ricerca europea sui beni culturali - sovvenzione n. 654028).

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