Storia

Il laboratorio inizia le sue attività nel 1966 come ente cantonale a supporto della Scuola Tecnica Superiore per attività didattiche e quale centro di consulenza e di ricerca nel campo dei materiali e delle strutture.

Nel 1970 il Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino assegna, all'allora Istituto Cantonale Tecnico Sperimentale, l’incarico per le analisi geotecniche e dei materiali delle costruzioni dello Stato.

Nel 1997, l'allora Laboratorio Tecnico Sperimentale, viene integrato nella Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e nel 2001 ottiene l’accreditamento ISO/IEC 17025 come laboratorio di controllo per calcestruzzo, inerti, malte, e dispositivi fotovoltaici.

Nel 2003 il Laboratorio estende l’accreditamento al campo delle radiazioni non ionizzanti e nel 2005 ottiene l’accreditamento per le analisi di accertamento della presenza di amianto nei materiali da costruzione e per la misura della concentrazione delle fibre di amianto respirabili (FAR). Nel 2007 rinnova l’accreditamento e lo estende alle misurazioni in continuo della concentrazione di Radon.

Nel dicembre 2008, il Consiglio della SUPSI promuove il Laboratorio Tecnico Sperimentale nell'attuale Istituto materiali e costruzioni.

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