Referenze

Restauro del Teatro San Materno di Ascona

Il teatro San Materno, progettato da Carl Weidemeyer per la danzatrice Charlotte Bara, è stato realizzato nel 1927. Il settore Conservazione e restauro è stato incaricato di studiare, in collaborazione con i restauratori, le cromie originali delle pareti, dei soffitti e delle opere lignee. Sono stati individuati la natura chimica delle tinteggiature (pigmenti, coloranti e leganti) e le loro modalità di applicazione. I dati sono stati confrontati con quanto già pubblicato sui colori in uso nel periodo Bauhaus per verificarne analogie e differenze e stabilire le possibilità e i limiti di una restituzione cromatica, studiando, forse per la prima volta in modo scientifico la composizione dei colori.

Altre referenze

  • Torre di Pisa: Studio della durabilità tramite cicli d’invecchiamento artificiale di prodotti di protezione per i parapetti in marmo di Carrara.
  • Ascona, Teatro S. Materno: Determinazione delle cromie originali e confronto con le cromie del periodo Bauhaus.
  • Locarno, Chiesa di San Francesco: Studio dell’apparato decorativo e dello stato di conservazione delle cappelle dell’Immacolata e del Rosario.
  • Progetto CUS - Swiss Cooperation Project in Architecture: realizzazione di un’enciclopedia critica per il riuso e il restauro dell’architettura del XX secolo.
  • Progetto DoRe Fondo Nazionale: Le sculture all’aperto della Città di Lugano: un progetto di conservazione programmata, in collaborazione con la Citta di Lugano.
  • Progetto DoRe Fondo Nazionale: Malte per edifici storici: confronto tra malte tradizionali e malte premiscelate, in collaborazione con l’Ufficio dei Beni Culturali.
  • Progetto Geology, mineralogy and geochemisrty of ocher pigments in collaborazione con l’Università del Rajasthan (India).
  • Progetto Interreg III A, Passato e futuro della Chiesa di S. Alessandro di Lasnigo: da caso particolare a modello transfrontaliero.
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