Eventi e comunicazioni
La mobilità presso un’università partner: una finestra privilegiata su altre realtà lavorative
06 aprile 2017
Manno
Brigitte, collaboratrice Finanze e controlling, ha svolto un periodo di mobilità presso la Hochschule Neu-Ulm, università partner SEMP in Germania, dove ha potuto osservare il lavoro di un ufficio analogo e portare a casa nuovi spunti ed idee per l’attività di tutti i giorni. Qui di seguito racconta la sua esperienza.
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Nel 2016, in accordo con la responsabile del servizio per cui lavoro, ho pianificato un periodo di mobilità presso un’università partner SEMP di SUPSI al fine di poter vedere alcuni aspetti del mio lavoro presso un’altra istituzione europea. La pianificazione del periodo di mobilità è stata fatta con grande anticipo per poter, da una parte, individuare un periodo favorevole ad una mia assenza, dall’altra per poter capire bene che cosa volevo andare a fare e a vedere. Trovo sia importante prendersi un momento per fare quest’esperienza e dedicare del tempo per poterla preparare, poiché anche solo un paio di giorni “fuori sede” permettono veramente di poter avere un’altra prospettiva del proprio lavoro. Infine, pianificando il tutto con anticipo, si fugge da quella logica dell’“aspettare il momento giusto”, perché se lo si aspetta in maniera passiva, quel momento non arriva mai! Non è infine da sottovalutare la disponibilità del partner nel poter ospitare una persona: non sempre infatti i periodi più congeniali a chi vorrebbe partire per una mobilità sono favorevoli anche per chi ospita.

La mia scelta è caduta su un’università tedesca poiché, essendo bilingue, avrei avuto maggiore dimestichezza nell’affrontare dei temi particolari e delicati come quelli della gestione della liquidità e dei sistemi di controllo interno e nel capire integralmente il linguaggio tecnico usato tra gli specialisti delle finanze. Nonostante avessimo lavorato in anticipo con l’International Office dei Servizi centrali SUPSI, che mi ha dato tutto il supporto per entrare in contatto con i vari atenei, la prima università non aveva purtroppo la disponibilità nell’ospitarmi nel mese di marzo 2017. Abbiamo quindi valutato altre opzioni e alla fine la scelta è caduta sulla Hochschule Neu Ulm (HNU), presso cui sono stata ospite per una settimana.
La Hochschule Neu Ulm (HNU) è orientata allo studio dell’economia applicata a diversi ambiti e collabora con l’università locale per un corso di laurea legato anche alla tecnologia. Si tratta di una SUP un po’ più piccola rispetto a SUPSI: costruita su un terreno dove un tempo si trovava un campo militare Americano, come molte università, anche HNU è cresciuta nel tempo e quindi accanto al primo edificio stanno costruendo un secondo stabile. Gli immobili rispettano gli standard attuali di architettura e sono orientati alla sostenibilità; per esempio è stato creato uno stagno che permette con la sua acqua di refrigerare lo stabile nei mesi estivi, rinunciando completamente all’impianto di aria condizionata.
L’accoglienza da parte dei colleghi delle finanze è stata ottima: durante i miei 4 giorni di mobilità sono stata seguita sia dal responsabile che da alcuni colleghi che mi hanno permesso di vedere i vari processi e hanno risposto alle mie tante domande. Nel corso della giornata, oltre a lavorare con loro, ho potuto fare anche delle ricerche autonome. Generalmente il carico orario della mobilità viene definito in sede di preparazione del programma: nel mio caso, le giornate sono state intense ma mi hanno lasciato anche del tempo per visitare la città.
Ulm è una cittadina delle dimensioni simili a quelle di Lugano; di particolare ha il Münster (duomo), le cui due torri sono le più alte al mondo per quel che riguarda gli edifici di tipo religioso. Durante un pomeriggio, ho avuto l’onore di salire i suoi 738 scalini (!) ma arrivata in cima la vista spettacolare ha ripagato tutto lo sforzo fatto. Ulm è inoltre piena di piccoli negozi locali: molto particolare anche la zona del Fischersviertel, la parte della città più antica, con i suoi canali e le case storiche. Dal Fischersviertel è possibile scendere verso il Danubio e fare una lunga passeggiata sulle sue rive.
Complessivamente l’esperienza è stata molto positiva e lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di vedere un’altra realtà. La durata di una settimana per il job shadowing è il tempo ideale; personalmente trovo che una buona conoscenza di una lingua comune, che sia il tedesco, il francese o l’inglese porti maggiori frutti e possibilità di comprensione e interazione con i colleghi di un’altra scuola. Consiglio a tutti un’esperienza di mobilità che oltre ad avermi arricchito a livello professionale, mi ha dato anche la possibilità di interagire con altre persone e nuovi ambienti.
st.wwwsupsi@supsi.ch