Eventi e comunicazioni
Language Café
25 agosto 2017
Manno
Abbiamo intervistato un nostro studente in economia, Marco Mondini, che ha avuto l'idea di organizzare ad Augsburg, dove stava svolgendo una mobilità SEMP, un "Language Café", dopo aver partecipato a questo evento culturale durante un suo soggiorno in Inghilterra, e che ha lo scopo di permettere agli studenti di praticare una lingua straniera, conversando con un interlocutore che si esprime con la loro lingua madre (sistema tandem).

1. Come è nata la tua idea di organizzare un’attività per gli studenti internazionali?
L’idea del “Language Café” non è nuova, ne sono venuto a conoscenza nell’autunno del 2013 durante il mio periodo di mobilità con il programma Leonardo da Vinci. (Programma che rilascia borse di studio per i soggiorni di stage all’estero).

Durante il mio periodo di stage in Inghilterra ho lavorato presso l’University of St.Mark & St. John di Plymouth (Devon-UK) come Receptionist alla Biblioteca. Un giorno, dopo il lavoro mi sono recato in città per una passeggiata che mi ha portato nei pressi dell’Università di Plymouth. All’interno della struttura sono rimasto colpito nello scoprire che organizzavano degli eventi linguistici, dei cosiddetti “Language Café”, per permettere agli studenti di praticare lingue straniere tramite il sistema tandem.

In quel periodo ero ancora “fresco” per quanto riguardava la mia conoscenza della lingua francese, dato che ero stato poco prima a Parigi dove ho ottenuto il certificato DELF B2 e TCF B2/C1. Dunque, non ho esitato un secondo prima di iscrivermi a questa attività che sicuramente mi avrebbe permesso di mantenere allenate le mie conoscenze del francese.

La settimana seguente mi sono recato all’incontro e, nonostante una prima esitazione data dalla iniziale timidezza, ne rimasi subito colpito in positivo. Ho conosciuto diversi studenti di lingua madre francese, con cui ho fatto subito amicizia. Da allora ho iniziato a frequentare il “Language Café” regolarmente.

Gli eventi culturali di questo tipo mi sono sempre piaciuti e una volta tornato a casa mi sono detto che un giorno, mi sarebbe piaciuto ripetere l’esperienza. Per questo motivo, prima di partire per Augsburg avevo già pianificato di organizzare un evento di questo tipo, soprattutto conoscendo la realtà internazionale della città universitaria.

2. Spiegaci in che cosa consiste
Il “Language Café” è un evento culturale che sostanzialmente ha lo scopo di permettere agli studenti di praticare una lingua straniera, conversando con un interlocutore che si esprime con la loro lingua madre (sistema tandem). Ovviamente è un’ottima occasione per fare nuove conoscenze e socializzare, e il “fun factor” nel migliorare una lingua con questo sistema è indubbiamente alto!
Ci si ritrova in un Bar o in un luogo pubblico e si dispongono i tavoli a seconda della lingua che si vuole praticare. I tavoli al Language Café di Plymouth erano organizzati con il sistema monolingue. Io tuttavia, mi sono permesso di cambiare il sistema e organizzare tutti i tavoli affinché fossero bilingue.

Quindi nei tavoli si aveva sempre la lingua “1” che rappresentava la lingua del posto, il tedesco e la lingua “2” che era un’altra lingua (italiano, francese, inglese, spagnolo). In questo modo cercavo di organizzare il tavolo “tedesco/italiano”, “tedesco/inglese” e così via.

Il motivo che mi ha spinto a puntare su questa formula era di incoraggiare gli studenti locali di madrelingua tedesca a scegliere un tavolo, dando la possibilità agli studenti stranieri di poter fare tandem in maniera equa. Ovvero di permettere ai partecipanti di contribuire alla discussione parlando al 50% la loro lingua madre e al 50% la lingua che vogliono migliorare.

Se avessi voluto organizzare dei tavoli monolingue avrei avuto problemi di equità. Meno studenti avrebbero contribuito e seguito la “politica del 50%” e sarebbero rimasti per la maggior parte del tempo nel tavolo della lingua che volevano praticare.

3. Il progetto ha avuto successo?
Il Language Café di Augsburg ha avuto successo quasi fin da subito, dopo i primi tre incontri l’affluenza media era di 40 studenti a evento. I tavoli erano sempre ben occupati e bilanciati, soprattutto per quanto riguarda in particolare i tavoli “tedesco/spagnolo” e “tedesco/inglese”, ma c’era una buona partecipazione anche nel tavolo “tedesco/francese”. Tuttavia, il tavolo “tedesco/italiano” aveva un’affluenza di persone che variava di volta in volta, per cui mi adattavo in base alle presenze e mi spostavo al tavolo “tedesco/francese”.

Durante l’arco degli eventi ho registrato picchi di partecipazione che hanno raggiunto addirittura i 60 partecipanti, presenze significative che si sono ripetute in un paio di occasioni.

4. L’International Office dell’università di Augsburg ti ha supportato in qualche modo?
No, perché ho preferito non coinvolgerli, preferendo organizzare le cose a modo mio per vedere se potevo ripetere l’esperienza a Lugano, cosà che sicuramente succederà.

Una volta ho chiesto tuttavia l’aiuto dell’associazione studenti dell’Università di Augsburg, chiedendo di poter mandare una mail circolare agli studenti. Mi diedero il permesso, lo feci, e il gruppo raggiunse più di 500 membri in poche settimane.

5. Credi che la tua idea sia stata di aiuto per i nuovi o i futuri studenti in mobilità presso l’università di Augsburg?
Per gli studenti di Augsburg che avevano un interesse a migliorare una lingua straniera, sono convinto che l’attività è stata di aiuto per praticarla in una maniera divertente, meno accademica e più informale che a scuola.

Io stesso, ho migliorato tantissimo il mio tedesco grazie al Language Café.

Per i futuri studenti SEMP che andranno in mobilità presso la Hochschule Augsburg consiglio vivamente di approfittare degli eventi che organizzano, dato che sono un’ottima occasione per migliorare una o più lingue straniere divertendosi e stringendo nuove amicizie.

Malgrado il mio periodo di mobilità sia giunto al termine e di conseguenza ritornerò in Svizzera, gli eventi continueranno tramite lo “SWOP Team” (associazione degli studenti della HS Augsburg).

6. L’attività una volta che ha preso piede ti è stata di particolare aiuto? Ti ha permesso di stringere contatti tra studenti internazionali o locali?
Ho avuto la possibilità di migliorare notevolmente il mio tedesco a livello orale oltre che a stringere moltissime nuove amicizie.

7. Hai avuto qualche feedback o aneddoti particolari (positivi/negativi) che hai voglia di raccontarci?
Aneddoti particolari non me ne vengono in mente. Per quanto riguarda i feedback, ne ho ricevuti moltissimi e tutti quanti molto positivi. Mi ha fatto piacere poter contribuire nel mio piccolo, all’attività culturale di una città universitaria come Augsburg.

8. Un consiglio per un futuro studente in mobilità?
Non perdere tempo a parlare la tua lingua madre (a meno che tu non abbia un tandem partner). Sei in Germania, parla tedesco! Trova Tandem partner, conosci studenti tedeschi, partecipa al Language Café, guarda serie TV in tedesco, leggi in tedesco!

Impara, pratica, studia, e vedrai che se anche all’inizio la tua motivazione sarà variabile, questa con i progressi aumenterà e alla fine con la giusta dose di motivazione raggiungerai un buon livello di lingua!

Io stesso, prima di partire, avevo a malapena un livello B1. Ora ho ottenuto il certificato di lingua tedesca TELC B2 con un punteggio buono. Sono molto soddisfatto e continuerò a studiare autonomamente fino a raggiungere il livello C1.

st.wwwsupsi@supsi.ch