Eventi e comunicazioni
Nuove idee di contenuto e modalità didattiche grazie alla mobilità internazionale
11 gennaio 2019
Manno
Misurarsi in un contesto diverso ed immergersi in un’altra lingua e cultura: questi sono stati gli elementi che hanno portato Alessandro Siviero, docente di marketing e comunicazione e nuovo responsabile del CDL in Leisure Management, a svolgere una settimana di insegnamento di grande impatto professionale e personale presso la CEU di Madrid.

Ecco la testimonianza della sua esperienza di mobilità:
Da tempo ero interessato a svolgere un periodo di insegnamento in un altro contesto e in un'altra lingua principalmente per due ragioni: il mettere a frutto la conoscenza linguistica dell’inglese (che nella quotidianità lavorativa ho molto raramente la possibilità di utilizzare) e la possibilità di misurarmi in un contesto diverso da quello abituale.
Il nuovo ruolo di responsabile di un corso di laurea che ha fra le sue caratteristiche l’insegnamento in lingua, il rapporto con partner esteri e elevati tassi di mobilità studentesca, ha accelerato il mio processo decisionale che tardava a concretizzarsi non tanto per mancanza di volontà ma per l'impegno nel riuscire a coordinare questa attività con tutte le altre. Ecco che pianificare con un certo anticipo diventa un aspetto importante poiché ti permette di individuare il periodo migliore per la mobilità e di poterla preparare nel migliore dei modi.

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Una volta deciso, ho chiesto alla coordinatrice di mobilità SUPSI per l'area economia Michela Ornati di illustrarmi le possibilità e di supportarmi nell' identificare il partner più affine al mio profilo. La fortuna ha voluto che io abbia precedentemente ospitato dall’università partner scelta una docente nel mio corso di marketing e quindi il canale di comunicazione era già aperto e attivo. Oltretutto nel mese di dicembre abbiamo ospitato uno study tour di alcuni studenti e docenti di Madrid, rafforzando ancora di più questo partenariato.
A quel punto ho proceduto in maniera autonoma a organizzare viaggio e la didattica perché la docente di CEU è stata molto reattiva e ha organizzato tutto il necessario per la mia visita e le lezioni: le ho indicato i temi  che mi sarebbe piaciuto trattare e il periodo del mio viaggio (ho proposto per facilitare il suo lavoro più di 5 temi con modalità didattiche e durate differenti) e lei ha individuato insieme alla sua referente dipartimentale i docente e i corsi in cui avrei potuto inserire i temi, scegliendone un paio fra quelli da me proposti e restituendomi la pianificazione del mio soggiorno.
Dal punto di vista dell’organizzazione del viaggio mi sono mosso in autonomia e ho potuto addirittura utilizzare delle convenzioni che SUPSI ha con dei partner (per esempio i parcheggi in aeroporto).

La mobilità, che si è tenuta nell'ultima settimana di settembre, mi ha visto impegnato sia sul fronte dell'insegnamento che delle relazioni;  oltre all'attività di docenza in diversi corsi, ho incontrato ildirettore di dipartimento e preside della facoltà, la referente per la mobilità e diversi altri colleghi. Ho avuto la possibilità inoltre di recarmi in un’altra università per comprendere le possibilità di partnership per il nuovo corso di laurea. 
Al rientro mi ha accompagnato un entusiasmo ancora maggiore rispetto a quello che avevo in partenza. Al di là degli aspetti professionali, è emersa una capacità e una volontà di accoglienza superiore alle aspettative. 

Consiglio un'esperienza come questa perché gli obiettivi raggiungibili vanno ben oltre quelli che daresti per scontato di raggiungere con un progetto di mobilità: dal punto di vista didattico la diversa cultura e l’agire non in lingua madre “costringe” (con effetti positivi sul proprio lavoro) a riadattare i tuoi contenuti con applicazioni più globali e meno locali, a rivalutare la tua competenza specifica sull’ambito, a contenere in un linguaggio più esplicito e semplice le tue spiegazioni, a riprogrammare contenuti che avevi voglia di rivedere ma non avevi mai deciso di rielaborare.
Dal punto di vista di relazione sono emerse delle nuove idee di implementazione di contenuti e modalità didattiche differenti. 

Al di là degli aspetti turistici e professionali, c’è un tema che rimarrà particolarmente nella mia mente: l’ospitalità genuina dei colleghi e dell’istituzione e il valore che hanno dato alla mia presenza nella loro università che mi è sembrato essere superiore all'impatto che credevo la mia visita avrebbe avuto. Di certo mi rimarrà anche impresso … l’orologio da polso che mi hanno regalato a ringraziamento della mia presenza.

Desiderate approfittare di un'opportunità come questa?

Il bando di concorso per una mobilità a fini di insegnamento o di formazione per collaboratori SUPSI presso un’università o istituzione europea per l’anno accademico 2019/ 2020 è aperto fino al 25 gennaio 2019. Magigori informazioni sono ottenibili consultando la pagine dedicata alla mobilità europea SEMP per docenti e collaboratori SUPSI.

st.wwwsupsi@supsi.ch