Eventi e comunicazioni
Schermature solari e finestre che producono energia?
13 dicembre 2018
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Istituto sostenibilità applicata all'ambinte costruito
La sfida di iWin, vincitrice del Boldbrain 2018.
iWin è una startup della SUPSI che il 4 dicembre scorso si è aggiudicata il primo premio alla prima edizione del Boldbrain Startup Challenge. Grazie all’integrazione di celle fotovoltaiche flessibili in tende veneziane, iWin intende produrre energia e combattere il cambiamento climatico.

Il progetto iWin (www.iwin.ch) è emerso dalla ferma convinzione che la pelle dell'edificio è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico, il riscaldamento globale, la transizione energetica e il cambiamento del nostro modo di vivere. Una facciata non è più solo un elemento passivo che garantisce impermeabilità, isolamento e ventilazione, ma anche una superficie attiva, in grado di produrre energia rinnovabile per raggiungere l’obbiettivo di costruire edifici a energia quasi zero (nZEB).

Il team di iWin, composto dai ricercatori della SUPSI Francesco Frontini, Ruben Roldan Molinero, Paolo Corti, e da Diego Porzio della DP Engineering, ha brevettato un'innovativa soluzione per finestre che integra celle fotovoltaiche flessibili a film sottile in tende veneziane, racchiuse all'interno di una finestra isolante. L’integrazione nel doppio vetro della finestra garantisce una protezione totale da sporcamento, polvere e condizioni meteorologiche, quindi garantisce una maggiore durabilità del sistema.
La soluzione iWin non compromette la progettazione e il funzionamento delle finestre e del sistema.

iWin è un prodotto multifunzionale: protegge l’edificio dal surriscaldamento estivo, riducendo la bolletta energetica e in secondo luogo produce energia elettrica da fonti rinnovabili. Il sistema è stato progettato principalmente per edifici amministrativi e commerciali che hanno spesso grandi superfici vetrate, ma potrà anche essere installato per proteggere le finestre degli appartamenti.

Al momento iWin, dopo uno studio di fattibilità in collaborazione con una ditta leader del settore delle schermature in vetrocamera, è nella fase di prototipazione ed è alla ricerca di finanziamenti per sviluppare il primo progetto pilota.
Il team dei ricercatori è fortemente convinto che grazie a iWin sarà possibile contribuire a un mondo più sostenibile, realizzando edifici più belli ed efficienti.

Dello stesso parere sono anche stati i giudici di Boldbrain che hanno assegnato ad iWin il primo premio, un assegno del valore di 50.000 franchi e una borsa di studio messa a disposizione dall’Executive MBA dell’USI dal valore di 45.000 franchi.
Boldbrain è un acceleratore di progetti innovativi e start-up che vogliono iniziare la loro avventura imprenditoriale, promosso dalla Fondazione Agire e dal Centro Promozione Start-Up USI, con il sostegno del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e della banca EFG.

Il percorso che ha portato a questo prestigioso riconoscimento è stato intenso. iWin è stata infatti selezionata tra circa 100 proposte nel corso della prima selezione svoltasi ad agosto 2018. Nel mese di novembre le start-up sono poi passate da 20 a 10, e la finale del 4 dicembre ha decretato le prime 5 che si sono aggiudicate i premi.

Per ulteriori informazioni e contatti:
Francesco Frontini
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