Eventi e comunicazioni
Al via il progetto europeo GEO4CIVHIC con SUPSI tra i partner
25 maggio 2018
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito
L’istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito della SUPSI, insieme ad altri 18 partner, partecipa al progetto GEO4CIVHIC relativo a sistemi geotermici semplici, efficienti e a basso costo per la riqualifica di edifici pubblici e storici, finanziato dal programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

Il 12 e 13 aprile 2018 tutti i partner del progetto GEO4CIVHIC si sono riuniti all’Università di Padova (I) per il Kick-Off meeting, ovvero per presentare il progetto e discutere sul lavoro, gli obiettivi e i risultati attesi. Gli obiettivi del progetto sono stati evidenziati e i leader degli 8 pacchetti di lavoro (WP) hanno spiegato i loro ruoli e responsabilità e in quale modo i membri del consorzio potranno interagire. La durata del progetto sarà di 4 anni.

Tra gli obiettivi del progetto vi sono l’individuazione e lo studio di soluzioni, metodologie e idee per poter applicare al meglio la tecnologia delle sonde geotermiche. Questa tecnologia è molto efficiente dal punto di vista energetico, e in questo progetto si mira ad utilizzarla al meglio per il riscaldamento e per il raffreddamento di edifici storici, siano essi amministrativi che abitativi. L’approccio prevede da un lato la fattibilità teorica di alcune soluzioni (perforazioni, pompe di calore, emettitori di calore, livelli di temperatura, ecc.), sia la fattibilità economica e tecnica grazie a casi pratici di edifici reali.

Il ruolo dell'Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito della SUPSI nel progetto principalmente è quello di approfondire aspetti legati alla prossimità di impianti geotermici vicini; impianti differenti con sonde geotermiche attigue possono infatti interagire termicamente tra di loro e generare effetti a lungo termine indesiderati che, se non attentamente valutati, possono essere difficili da prevedere.
Le sonde geotermiche, che si comportano di fatto come scambiatori di calore con il terreno, estraggono calore nelle immediate vicinanze della perforazione, la cui “influenza termica” può andare tuttavia a modificare la temperatura del terreno anche a decine e decine di metri di distanza dalla stessa.

Il compito del team di progetto SUPSI-ISAAC è quindi di approfondire la tematica dell’interazione tra impianti con sonde geotermiche in prossimità, e di fornire le basi per una corretta strategia da seguire per una pianificazione territoriale. L’obiettivo è di fornire linee guida e raccomandazioni da seguire, in modo da evitare problemi sia a corto sia a lungo termine per la tecnologia geotermica.

Il progetto è nato come continuazione del progetto Cheap GSHP’s al quale gli istituti ISAAC e IST del DACD hanno collaborato, insieme ad alcuni dei partner dell’attuale consorzio; inoltre, per tutte le questioni legate alla geologia e alla mappatura del sottosuolo, l’ISAAC si avvarrà della collaborazione e dell’esperienza dei colleghi dell’IST.
 

Responsabile di progetto c/o ISAAC:

Marco Belliardi, Ricercatore
T +41 (0)58 666 62 77, marco.belliardi@supsi.ch

 

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch