Idrogeologia e limnologia

Il settore contribuisce ad una migliore gestione delle risorse idriche, mettendo a disposizione di utenti pubblici e privati informazioni e mappe tematiche attraverso servizi internet.
Nel campo dell’idrogeologia l’offerta di servizi comprende il monitoraggio delle altezze piezometriche, l’applicazione di metodi geofisici di prospezione (carotaggi elettrici, resistività, prospezione VLF), l’esecuzione di prove di tracciamento e lo sviluppo di modelli applicati alla soluzione di questioni idrogeologiche.
In ambito limnologico, i servizi comprendono invece la determinazione delle specie biologiche presenti in acqua, la misura di parametri fisici in laghi e fiumi ed il prelievo subacqueo di campioni biologici e geologici.

Misurazione dei livelli piezometrici

In alcune fasi di cantiere è necessario determinare l’altezza delle acque sotterranee per poter definire le tecniche di lavorazione più adatte e rispettare le norme legislative in vigore riguardo la modifica e l’alterazione delle acque sotterranee in fase di cantiere. L’Istituto scienze della Terra mette a disposizione e installa delle sonde di pressione e di temperatura per tale monitoraggio. L’Istituto possiede inoltre una telecamera da foro per verificare l’idoneità dei piezometri e/o pozzi.

Prove multi tracciamento

I traccianti artificiali sono utilizzati frequentemente in idrogeologia per la risoluzione di svariati problemi idrogeologici e tecnici. Essi sono impiegati, ad esempio, per accertare eventuali perdite da canalizzazioni, per misurare la velocità di deflusso delle acque sotterranee, per definire la capacità di protezione di un suolo nei confronti delle risorse idriche sotterranee e per verificare l’esistenza di un collegamento fra due punti in un acquifero. L’Istituto scienze della Terra, ha esperienza nella progettazione, realizzazione e interpretazione di prove di tracciamento in diversi ambienti geologici quali carsico, fessurato e granulare.

Prove d’infiltrazione

Le prove d’infiltrazione sono realizzate per verificare la capacità che hanno i materiali geologici di lasciar passare l’acqua. Questa capacità gioca un ruolo decisivo in molti cantieri sia dove è importante garantire un buon drenaggio sia dove è necessario avere una superficie impermeabilizzata. L’Istituto scienze della Terra offre come servizio la prova d’infiltrazione a doppio anello secondo lo standard ASTM D3385-94, che consente di valutare la velocità d’infiltrazione per materiali con permeabilità comprese fra1*10-6 e 1*10-2 m S-1.

Rilevamento Very Low Frequency - VLF

La presenza d’acqua e/o di altre strutture conduttive nel sottosuolo, quali minerali metallici, può essere accertata attraverso metodi indiretti che, in modo rapido e senza grandi investimenti, consentono di individuare la loro presenza nel sottosuolo. Le misure VLF sono uno strumento di misura passiva che, attraverso il campo elettromagnetico secondario, è in grado di fornire informazioni sulla presenza nel sottosuolo di strutture conduttive in modo veloce e accurato.

Sismica Passiva

Il rumore presente naturalmente nell’ambiente, generato da diverse fonti quali traffico, vento, temporali può essere utilizzato per risalire alla composizione del sottosuolo, attraverso speciali geofoni 3D. Con questi strumenti è possibile valutare rapidamente, ad esempio, la profondità della roccia e lo spessore della copertura sedimentaria (dato molto importante nei cantieri per quantificare i volumi di scavo).

Carotaggi elettrici

Il carotaggio elettrico è una tecnica che consente di ottenere informazioni sulla composizione del sottosuolo attraverso le sue proprietà elettriche, cioè la variazione della resistività apparente. Tramite speciali algoritmi, i valori vengono interpretati e trasformati in una successione di strati con resistività elettrica omogenea. Poiché le proprietà elettriche dei materiali geologici sono spesso correlate alla presenza d’acqua, i carotaggi elettrici sono uno strumento molto utilizzato in prospezioni idrogeologiche.

Rilievi elettromagnetici

I cambiamenti di proprietà di un suolo dati dalla presenza di oggetti o depositi a conduttività diversa, possono essere individuati attraverso la generazione e misurazione di un campo elettromagnetico. Conoscendo l’intensità del campo primario creato e il quello secondario risultante, si ottengono delle mappe di conduttività apparente dei terreni.

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