Progetti attuali

Progetto Cheap GSHPs

Sono disponibili le carte di fattibilità tecno-economica per sistemi geotermici verticali, di cui SUPSI è Task leader all’interno del progetto Cheap-GSHPs. Sono state prodotte mappe contenenti informazioni sulla performance energetica, espressa come metri necessari per ottenere 1 kW di potenza nominale e mappe di costo specifico espresso in CHF/kW per la zona di Chiasso. Tali mappe possono essere utilizzate per confrontare la convenienza di queste soluzioni rispetto ad altri sistemi.

Il lavoro all’interno del quale SUPSI è coinvolta ha recentemente contribuito a produrre due papers pubblicati sulla rivista open-access “Geosciences” dai titoli:
1. “Generalized Pan-European Geological Database for Shallow Geothermal Installations”
2. “A Database for Climatic Conditions around Europe for Promoting GSHP Solutions”

Nel primo lavoro sono state sviluppate delle mappe di 1 km*1 km a scala europea riguardanti il materiale di base prevalente presente nel sottosuolo. Il territorio Europeo è stato diviso in base alle litologie più frequenti e alle tecniche di perforazione più adatte per l’installazione di sonde geotermiche verticali, utile per fornire una prima stima dei costi di perforazione e della capacità di estrazione del calore. Tale prodotto cartografico può essere utilizzato anche in altri progetti a scala europea che trattino argomenti diversi dalla geotermia a bassa entalpia.

Nel secondo paper sono raccolte le condizioni climatiche in più di 300 località europee, catalogandole in base ai gradi giorno (Degree Days) necessari per il riscaldamento e raffrescamento di ambienti e in base alla scala climatica Köppen-Geiger.

Il progetto Cheap-GSHPs (Cheap and Efficient Application of reliable Ground Source Heat Exchangers and Pumps), finanziato dal programma quadro HORIZON 2020, è un progetto europeo finalizzato alla riduzione dei costi e all’aumento della diffusione a scala europea di impianti a circuito chiuso che sfruttano energia geotermica a bassa temperatura. Il progetto si focalizza su due aspetti principali: da un lato si prefigge di ridurre i costi di installazione del 25-30% attraverso il potenziamento di tecnologie di perforazione già esistenti e attraverso lo sviluppo di tecnologie ex-novo; dall’altro lato punta a sviluppare sia un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) che dei tools modellistici in grado di considerare tutti gli aspetti concernenti la selezione, il design, l’installazione e l’attività di impianti verticali a circuito chiuso.  Grazie ai risultati del progetto, l’utente finale (e.g. ente privato, pubblico o un semplice cittadino) potrà scegliere la tipologia di impianto GSHP ottimale e sicuro da un punto di vista economico, ambientale ed energetico, che meglio si adatti alle sue esigenze.
Il progetto prevede l’applicazione delle nuove tecnologie sviluppate, su 6 casi reali e  su 10 casi virtuali (compresi edifici tutelati dall’UNESCO) in diverse località d’Europa, al fine di testare concretamente come le tecnologie sviluppate possano venire applicate su scala Europea anche in edifici storici e di spiccato interesse culturale, superando i tradizionali vincoli.

L’Istituto scienze della Terra partecipa al consorzio come partner scientifico analizzando gli aspetti geologici e idrogeologici che influenzano la performance degli impianti dal punto di vista energetico, realizzando cartografia multi-parametrica sulla fattibilità e sulla convenienza di tali impianti. Il progetto Cheap-GSHPs ha ricevuto fondi dal programma di innovazione e ricerca dell’Unione Europea Horizon 2020 grazie al grant agreement N° 657982.

Maggiori informazioni e aggiornamenti sul progetto sono disponibili su www.cheap-gshp.eu.


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