Pianificazione del territorio
L’insegnamento e la ricerca nell’ambito della pianificazione territoriale alla SUPSI mira a integrare le eccellenze già presenti nella ricerca IST con la progettualità della pianificazione territoriale per rafforzare la ricerca e l’insegnamento negli ambiti dell’ambiente costruito, delle risorse naturali e della sicurezza. L’obiettivo della pianificazione del territorio è “…volta a un'appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo e a un ordinato insediamento del territorio” (Art 75, Cost.) Ciò ben si sposa con quanto definito nell’asse di ricerca ‘Ambiente costruito, risorse naturali e sicurezza’ della SUPSI

Per sviluppare una ricerca sulle risorse naturali e sull’ambiente costruito che possa seguire il ritmo frenetico dei mutamenti odierni, sarà importante ampliare le proprie conoscenze e risorse attraverso l’applicazione di nuovi metodi per gestire i processi di sviluppo, anche tramite collaborazioni con gli enti interessati. La revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio indica i temi da affrontare con urgenza. La prima tappa della revisione (LPT1) ha messo l’accento sull’utilizzo parsimonioso del territorio, la cui applicazione è attualmente in corso nei Cantoni. Tuttavia gli strumenti per implementare questa politica sono ancora lontani dall’essere consolidati. La seconda tappa della revisione (LPT2) indirizzata all’ordinato insediamento del territorio riguarda la pianificazione delle infrastrutture, delle aree agricole, la pianificazione transfrontaliera e le procedure atte a coinvolgere maggiormente popolazione ed esperti nelle decisioni strategiche della pianificazione. Questi temi che maggiormente occupano la discussione pianificatoria saranno la base per la ricerca SUPSI.

Sviluppo e valutazione degli strumenti di pianificazione

Image Sviluppo e valutazione degli strumenti di pianificazione
Zoom

Gli strumenti pianificatori, introdotti con la legge sulla pianificazione territoriale negli anni ottanta del secolo scorso, hanno ormai raggiunto la terza generazione. Il fondamentale cambio in atto dal costruire sulle aree verdi allo sviluppo centripeto che dovrà ristrutturare gli insediamenti esistenti, richiederà nuovi strumenti. Tuttavia, prima di una modifica affrettata degli strumenti attuali, è necessario fermarsi per una loro approfondita valutazione. Solo con la conoscenza degli elementi funzionanti e dei difetti sarà possibile sviluppare nuovi strumenti pianificatori su una base seria. In seguito, sarà necessario testare strumenti nuovi prima di fissarli con una revisione della legge. La SUPSI si propone di valutare, in collaborazione con altri enti interessati, questi strumenti pianificatori e di testarli prima della loro implementazione.

Pianificazione transfrontaliera

Image Pianificazione transfrontaliera
Zoom

La particolare situazione geografica del Canton Ticino incita a risolvere i problemi della pianificazione in modo transfrontaliero.

La pianificazione transfrontaliera potrà essere affrontata con il partenariato del progetto CRODA (Cross border Rail Operations for Different passengers Accessibility), un’iniziativa Interreg - Alpine Space che intende affrontare la questione dei collegamenti ferroviari transfrontalieri favorendone un miglioramento dell’offerta ed una maggiore integrazione con i paesi confinanti. La collaborazione permette, oltre ad approfondire il funzionamento della mobilità transfrontaliera in modo integrato, di creare alleanze a sostegno del trasporto pubblico.

 

Pianificazione territoriale e natural hazard

Uno dei primi temi che ha reso necessaria la pianificazione territoriale, la protezione dai pericoli naturali, torna d’attualità. Il cambio climatico rende labili ambienti che sembravano sistemati dalle grandi opere di bonifica etc. del secolo passato o dalle piccole opere di contenimento che caratterizzano i nostri insediamenti. L’aumento dello spazio alle acque e la messa in sicurezza delle aree insediative avvengono oggi in un ambito di forte utilizzo. La ponderazione degli interessi d’utilizzo e di protezione, spesso divergenti, dovrà avvenire in modo progettuale e preventivo. In questo ambito la SUPSI potrà offrire capacità di monitoraggio, valutazione e modellazione dei pericoli naturali, e la esperienza di processi pianificatori partecipati, con strumenti innovativi a sostegno della modellazione, ma pure alla partecipazione degli attori e degli interessi in gioco.

Pianificazione partecipata

I problemi che la pianificazione territoriale dovrà affrontare in futuro saranno spesso caratterizzati dalla mancanza di competenze formali e di conoscenze necessarie per prendere decisioni fondate, visto la loro estensione vasta, spesso, transfrontaliera, e la loro natura che integra molte tematiche in una problematica complessa. Mancano dunque le due condizioni di base essenziali per agire. Processi informali sono chiamati a colmare questa lacuna che potrà solamente essere affrontata con un procedere che coinvolga tutti gli interessi in gioco. La ricerca potrà contribuire non solo a proporre nuovi strumenti di collaborazione partecipata, ma pure a valutare quelle in uso. Operare in questo campo complesso richiede pure nuove forme di collaborazione transfrontaliera, il coinvolgimento degli attori e della popolazione e nuovi strumenti in grado di rappresentare le conseguenze delle decisioni nei processi di pianificazione territoriale, per meglio gestire la complessità.

Didattica

Educare professionisti in grado di riflettere il loro operato e di adattare la propria prassi professionale in base alla valutazione del proprio lavoro e delle sue condizioni quadro, guida la pianificazione territoriale alla SUPSI. Conoscere gli strumenti e il loro sviluppo aiuteranno gli architetti e ingegneri della SUPSI a ricevere le capacità necessarie per svolgere al meglio il loro lavoro e adattarsi a sviluppi futuri della professione. La didattica si occuperà di proporre quei metodi e strumenti sviluppati negli ultimi 50 anni per gestire i processi complessi del nostro territorio vitale, ormai collaudati, come pure di trasmettere indicazioni sui nuovi strumenti in corso di sviluppo nella ricerca.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch